Trasporto scolastico, si cambia
Il Comune introduce il servizio di pagamento per fasce di reddito e il Pedibus
ROSETO. Introduzione del Pedibus, tariffe per fasce Isee, pagamento anticipato del servizio anche in due rate, e un sistema digitale di registrazione e pagamento tramite Spid o Cie.
Sono le novità del nuovo regolamento per il servizio di trasporto scolastico del Comune di Roseto, depositato in questi giorni, che verrà discusso nel consiglio comunale previsto per martedì. «Appena insediati l’assessore alla pubblica istruzione Francesco Luciani e l’amministrazione si sono resi conto delle gravi criticità e delle numerose storture insite nella gestione di questo servizio fino a oggi», sottolineano i gruppi di maggioranza, ovvero Azione con Carlo Calenda, Fare per Roseto, Per Nugnes Sindaco, Under e Operazione Turismo, «si sono quindi messi subito all’opera per dare risposte concrete e risolvere queste criticità già a partire dall’avvio del prossimo anno scolastico». Tra le novità c’è l’introduzione del servizio Pedibus, già presente in diversi comuni della costa teramana, che favorirà una mobilità ecosostenibile per molti studenti, e nei prossimi giorni ci sarà una sperimentazione a Cologna Spiaggia. «Grazie al nuovo regolamento viene poi introdotto per il trasporto scolastico il principio della differenziazione delle tariffe sulla base dell’Isee», prosegue la nota dei gruppi di maggioranza, «ovvero della situazione reddituale del nucleo familiare, prevedendo così delle riduzioni considerevoli per le fasce più svantaggiate e per i redditi medio-bassi. In seguito, con apposita delibera di giunta, si andranno a decidere le tariffe in base al principio di equità sociale che dovrebbe essere alla base di un servizio come questo. Negli anni, a causa della tariffa uguale per tutti al di là del reddito, in pochi pagavano visto che nessuno controllava, e questo ha causato tanti problemi al Comune che non aveva risorse per riparare i mezzi». L’assessore Luciani è soddisfatto delle novità introdotte. «Questo servizio rappresenta una delle spese più rilevanti del nostro bilancio comunale», commenta, «sono accorgimenti fondamentali per un servizio efficiente ed equo, e per favorire la partecipazione a un diritto sacrosanto, quello all'istruzione».(l.v.)
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