Tratta di esseri umani, fissati gli interrogatori degli arrestati

TERAMO. Tratta di ragazze nigeriane sulla Bonifica del Tronto: si terranno tra mercoledì e giovedì i primi interrogatori di garanzia dei cinque arrestati (quattro donne nigeriane un teramano) mentre...
TERAMO. Tratta di ragazze nigeriane sulla Bonifica del Tronto: si terranno tra mercoledì e giovedì i primi interrogatori di garanzia dei cinque arrestati (quattro donne nigeriane un teramano) mentre la polizia cerca la sesta persona colpita da ordinanza di custodia cautelare che è irreperibile. e prime sono accusate di tratta di essere umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei confronti di 12 ragazze. L’uomo, proprietario e comproprietario di due degli appartamenti occupati dalle ragazze, è accusato di favoreggiamento della prostituzione. Secondo la polizia in alcune occasioni avrebbe accompagnato le ragazze e in altre avvisato della presenza delle forze dell’ordine. In carcere sono finite Elizabeth Rashidat Solomon, 41 anni; Vera Obanor, 44 anni; Succes Adam, 32 anni e Kate Osazuwa, 35 anni (le prime tre residenti a Martinsicuro e l’ultima a Monsampolo nell’ascolano, tutte in regola con il permesso di soggiorno). Ai domiciliari il teramano Gerardo Di Sabatino, 52 anni.
Secondo l’accusa le ragazze sarebbero state reclutate in Nigeria, fatte arrivare sui gommini e poi costrette a prostituirsi con la minaccia dei riti voodoo dopo essere state segregate in alcuni appartamenti tra Martinsicuro e l’Ascolano. L’inchiesta è partita dopo la denuncia di una giovane donna. Nel suo racconto l’orrore del viaggio dalla Nigeria fino a Tripoli, poi la traversata in gommone lungo la rotta mediterranea, l’arrivo in Italia con la promessa di restituire quei 30mila euro anticipati dall’organizzazione per il viaggio e l’inferno della strada con la minaccia dei riti voodoo a colpire lei e la sua famiglia di origine. Con tanto di riti che le ragazze dicono affidate ad un uomo anziano chiamato Witch Doctor. In realtà esponenti di organizzazioni criminali che gestiscono traffici di vite umane con le vittime diventate fantasmi senza nomi e senza diritti. Le indagini, portate avanti dalla squadra mobile diretta da Roberta Cicchetti, non sono ancora concluse.(d.p.)
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