Trattative fallite per “Beccaceci” Lo storico ristorante va all’asta

La pandemia fa naufragare gli accordi con la cordata di imprenditori pronta a rilevare la società Il curatore fallimentare Ferrari: «Non ci sono più alternative, le attrezzature saranno vendute»
GIULIANOVA. Lo storico ristorante “Beccaceci” finirà all’asta. La pandemia che ha ulteriormente aggravato la crisi economica, infatti, ha fatto saltare le trattative che erano in corso dopo il fallimento dichiarato dal tribunale di Teramo. La vicenda in pratica è giunta all’ultimo atto con scarsissime probabilità che ci possa essere quella rinascita, almeno del nome commerciale, che ha fatto conoscere Giulianova in Italia e all’estero. All’asta finiranno tutte le attrezzature del ristorante e non l’immobile che non è di proprietà della società.
Ad annunciarlo è l’avvocato Marco Maria Ferrari, curatore della procedura fallimentare, che stava per concludere un accordo con una cordata di ristoratori pescaresi che non solo erano intenzionati a rilevare il marchio e l’attività, ma erano disposti ad acquisire, oltre a tutta l’attrezzatura del ristorante, anche l’immobile dove per tanto tempo la famiglia Beccaceci ha lavorato con successo. Ferrari afferma: «Tutti i buoni propositi che erano stati riversati sulla transazione, sia da parte mia che delle persone con cui ero in contatto, sono stati vanificati dall’emergenza sanitaria Covid. I probabili acquirenti, tra l’altro, poco prima che scoppiasse la pandemia avevano firmato una lettera d’intenti non vincolante che consideravo un buon punto di partenza per giungere a una conclusione soddisfacente per tutti. Ma così non è stato e l’emergenza sanitaria ha avuto il sopravvento. A quest’ora, se non ci fosse stato il Covid, già avremmo concluso le trattative e, di conseguenza, il ristorante “da Beccaceci” sarebbe tornato a funzionare. Purtroppo oggi non abbiamo alternative e dovrò procedere a indire l’asta per la vendita delle attrezzature presenti all’interno del locale». Come si percepisce anche dalle parole di Ferrari, il Covid è stato un protagonista assolutamente negativo per la ripresa del funzionamento di una attività che negli anni si è guadagnata ampi spazi di visibilità su riviste e pubblicazioni culinarie nazionali di primo livello. E questa circostanza ha portato bene per anni anche alla città di Giulianova. Il ristorante, nato come posto di ristorazione per viandanti, è rimasto in attività per circa 100 anni ed è stato un esempio da imitare per tante generazioni di ristoratori giuliesi e non solo. Tanto che negli anni, soprattutto nel secondo dopoguerra, tanti ristoranti ispirati alla tradizione marinara sono sorti in città con alterne fortune. E qualcuno si è anche cimentato a mettere in campo l’arte di Beccaceci o comunque ad emulare una certa filosofia culinaria fatta di ricerca costante di nuovi piatti, nuove idee e nuovi sapori. Tanti sono i giovani che nel tempo, dall’esperienza “Beccaceci”, hanno imparato e aperto attività di ristorazione.
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