Travolto da un furgone, muore sul colpo

Stava andando al lavoro con lo scooter sulla Bonifica del Tronto: è stato sbalzato contro il palo di una pompa di benzina
ANCARANO. Stava andando al lavoro, sul suo scooterone, come tutte le mattine. Ma in fabbrica non ci è mai arrivato. Lo scontro con un furgone non ha dato sca mo a Claudio Di Pietro, 40 anni di Sant’Egidio.
L’uomo, sposato con due figli, stava percorrendo la Bonifica del Tronto, in direzione mare. Erano più o meno le 9,15 di ieri quando un furgone Ducato, proveniente da una via laterale, si è immesso sulla Bonifica, proprio mentre arrivava Di Pietro a bordo del suo Beverly Piaggio.
L’impatto, avvenuto all’incrocio fra la Bonifica e la strada che porta a Castel di Lama, in territorio di Ancarano, è stato terribile. Il giovane è stato sbalzato contro il palo che sorregge l’insegna del distributore Trioil. Il doppio impatto, prima con il furgone e poi con il palo, ha martoriato il povero corpo del motociclista, che è morto sul colpo.
Ad assistere alla scena, impotenti, gli avventori del distributore, che ha anche annesso un bar, che insieme all’autista del Ducato si sono precipitati a cercare di soccorrere Di Pietro. Ma non c’era più nulla da fare. E’ stato comunque chiamato il 118: è arrivata un’ambulanza dall’ospedale di Ascoli, il cui equipaggio non ha potuto far altro che confermare il decesso del quarantenne.
Sul posto sono anche arrivati i vigili del fuoco, per rendere sicura la strada, e la polizia stradale di Teramo, che ha fatto i rilievi in modo da stabilire la dinamica.
Intanto il sostituto procuratore di turno, Stefano Giovagnoni, ha dato il nulla osta alla rimozione della salma, che è stata trasportata nell’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero.
Qui, dopo una ricognizione cadaverica, è stato dato il via libera alla riconsegna della salma ai parenti.
Claudio Di Pietro era sposato e padre di due bambini. Nativo di Villa Marchesa, dopo il matrimonio si era trasferito a Villa Passo. Lavorava come tornitore in un'azienda della Bonifica. Viene descritto, da chi lo conosceva, come persona di grande compostezza, socievole, lavoratore molto attaccato alla famiglia. La tragedia ha lasciato sgomenta la frazione e Sant'Egidio tutta dove era conosciuto e stimato come tutta la famiglia. Non a caso il fratello è impegnato nel sociale: è volontario alla Croce Bianca.
La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero. I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa del Sacro Cuore a Sant’Egidio.
(ha collaborato
Alex De Palo)
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