Tre ambulatori di cardiologia e nuove indagini fra i malati

31 Luglio 2019

TERAMO. Tre nuovi ambulatori dell’unità operativa di cardiologia ambulatoriale. Si tratta di tre attività specifiche messe in campo dall’unità operativa complessa di Cardiologia-Utic-emodinamica...

TERAMO. Tre nuovi ambulatori dell’unità operativa di cardiologia ambulatoriale. Si tratta di tre attività specifiche messe in campo dall’unità operativa complessa di Cardiologia-Utic-emodinamica diretta da Cosimo Napoletano.
Il primo è l’ambulatorio di cardio-oncologia già in funzione dal febbraio e nato da una forte collaborazione con l’Oncologia diretta da Amedeo Pancotti. «Tale ambulatorio», si legge in una nota, «ha lo scopo di creare un percorso prioritario per i malati oncologici che intraprendono trattamenti chemioterapici con la finalità di prevenire complicanze cardiologiche durante il trattamento e di individuare precoci fenomeni di cardiotossicità attraverso l’analisi di parametri ecocardiografici e di marker di laboratorio molto sensibili». I pazienti vengono direttamente segnalati dagli oncologi al servizio di cardiologia ambulatoriale con tempi di attesa praticamente nulli. Sino ad ora sono stati studiati grazie a questo servizio circa 150 pazienti.
Il secondo, istituito ufficialmente ma già funzionante da alcuni anni, è l’ambulatorio per lo studio e il trattamento dello scompenso cardiaco. Vengono programmati periodi di ricovero per i soggetti che hanno necessità di stabilizzazione clinica e procedure atte a migliorare il quadro clinico; i casi più gravi hanno la possibilità di essere avviati a valutazioni di collaborazione con centri di riferimento deputati al trapianto cardiaco. «Si tratta di un servizio di centrale importanza che ha l’ambizioso obiettivo di ridurre la mortalità di pazienti che sviluppano insufficienza cardiaca in seguito alle diverse cause che la determinano», continua la nota. A breve partirà inoltre uno screening a più largo raggio sui pazienti con scompenso cardiaco e oncologici organizzato insieme alla professoressa Emma Altobelli.
Il terzo ambulatorio di imminente apertura è di cardiologia pediatrica la cui progettazione è stata avviata dall’esigenza di attuare un attento screening neonatale finalizzato a Compiti di prima osservazione e prevenzione delle malattie cardiovascolari pediatriche e consulenza per la pediatria di base, per la medicina scolastica e soprattutto per una valutazione pre-attività sportiva in età pre-agonismo. Espleta inoltre la prima diagnosi e lo screening delle cardiopatie congenite in età neonatale, il primo trattamento d’emergenza e l’eventuale centralizzazione del neonato in un centro hub. «Sarebbe auspicabile, nell’ambito dell’unità operativa di cardiologia che agisce nella gestione e consulenza di pazienti afferenti al pronto soccorso generale, di riuscire ad affrontare le problematiche cliniche e le eventuali urgenze cardiologiche di adolescenti e adulti con cardiopatie congenite», conclude la nota.