Tre assoluzioni per il procurato aborto

24 Gennaio 2015

Erano finiti a processo per procurato aborto colposo dopo la denuncia di una donna che aveva sostenuto di aver abortito dopo essere caduta dalla scala di un garage di una palazzina a Colonnella....

Erano finiti a processo per procurato aborto colposo dopo la denuncia di una donna che aveva sostenuto di aver abortito dopo essere caduta dalla scala di un garage di una palazzina a Colonnella.

Ieri pomeriggio il giudice monocratico Roberto Veneziano ha assolto Fabrizio Feriozzi di Martinsicuro, Micaela Cardarola di Roma e Venanzo Gabrielli di Colonnella perchè il fatto non sussiste.

Il pm d’udienza Stefania Mangia aveva chiesto la condanna ad un anno per cIascuno. I tre erano finiti sotto accusa, a vario titolo, per un episodio avvenuto nel febbraio del 2012.

Il condominio dove avvenne l’incidente era stato costruito da poco ma mancavano alcuni lavori di finitura. Per questo, secondo l’accusa, la scalinata non doveva essere accessibile. Nel corso di una delle tante udienze che si sono susseguite davanti al giudice(con numerosi testimoni ascoltati) i con sulenti nominati dai tre imputati (medici legali e dell’assicurazione) hanno sollevato dubbi sul fatto che la donna vittima dell’incidente fosse incita al momento della caduta.

Secondo i consulenti dei tre la documentazione prodotta subito dopo quell’episodio non certificherebbe lo stato di gravidanza.

A detta dei consulenti di parte manca il risultato di un esame per accertare la presenza dell’ormone “beta hcg”, che sarebbe stato l'unico in grado di comprovare che la donna in quel momento fosse incinta. Ieri pomeriggio il giudice ha pronunciato la sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste. Tra due settimane le motivazioni.