Tre cantieri aperti da chiudere a dicembre

Nessuna proroga dalla Regione, ma i lavori potranno essere rendicontati entro il 31 marzo
TERAMO. Le opere finanziate tramite i Pisu, i progetti europei di riqualificazione urbana gestiti tramite la Regione, saranno concluse entro dicembre. Il rispetto della scadenza, a cui è vincolata l'effettiva erogazione delle risorse, è stato confermato ieri dal sindaco Maurizio Brucchi nel corso dell'incontro con il governatore Luciano D'Alfonso e i dirigenti regionali incaricati di verificare l'andamento dei progetti. Lo slittamento della conclusione delle procedure oltre la data del 31 dicembre, che nei giorni scorsi è stato al centro del confronto tra Comune e Regione, sarebbe solo relativo agli aspetti burocratici degli interventi.
D'Alfonso non vuole sentir parlare di proroghe. «L'Europa non le consente», chiarisce prima dell'incontro con Brucchi e con l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, «siamo qui per sostenere l'attività dell'amministrazione, non per concedere rinvii». I cantieri, dunque, dovranno chiudere entro fine anno. Il Comune ha in ballo opere per una spesa complessiva di 9,5 milioni di euro, divisa in due canali di finanziamento, di cui la maggior parte è già rendicontata. «Mancano 2,8 milioni di euro», spiega il sindaco, «che riguardano gli interventi in corso a Colleparco, Colleatterrato e alla Gammarana». Si tratta in pratica di due piazze e della pista ciclopedonale protetta tra l'ex Villeroy e l'area del Parco della scienza.
Il problema burocratico potrebbe riguardare questi tre progetti. Se infatti i lavori termineranno a ridosso della scadenza l'amministrazione avrebbe difficoltà a rendicontarli prima di fine anno. Durante la riunione di ieri mattina è stata trovata, dunque, una soluzione che mette al riparo il Comune dai rischi relativi al mancato rispetto delle rigide prescrizioni europee. I progetti per Colleatterrato, Colleparco e la Gammarana saranno spostati sul secondo canale di finanziamento che forma i Pisu e per il quale la scadenza è fissata al 31 marzo. «Così avremo un po' di tempo in più per completare le pratiche», evidenzia Brucchi, «e anche per utilizzare i ribassi d'asta derivati dalle gare d'appalto». La scadenza del 31 marzo è fissata anche per l'appalto di altre due opere finanziate con il secondo stralcio dei Pisu: la pista coperta di atletica da realizzare nel campo scuola e la nuova scuola materna di Colleatterrato. (g.d.m.)
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