Tribuiani, exploit con 698 voti: per lui si profila un assessorato

Il coordinatore del Pd Val Vibrata fa il pieno di preferenze: «Grazie al gruppo e a tutti i cittadini» Il neo consigliere di opposizione Marconi: «Ora invito la sindaca rieletta ad abbassare i toni»
ALBA ADRIATICA. Paolo Tribuiani è il consigliere più votato in assoluto in questa ultima tornata elettorale (con 698 preferenze) e, nella storia vibratiana di questo ultimo quinquennio è secondo (per due voti) ad Annunzio Amatucci, consigliere a Sant’Egidio alla Vibrata. Coordinatore del Pd Val Vibrata e ora consigliere comunale ad Alba Adriatica dell’amministrazione comunale guidata dalla neo rieletta sindaca Antonietta Casciotti, Tribuiani considera inaspettato il successo politico. Successo che condivide con la sua Uniamoalba e con i tanti elettori che credono in lui e nel progetto politico della coalizione vincitrice di questa tornata.
Indubbiamente, l’esito elettorale lo proietta verso l’assessorato. «Non penso a questo e mi rimetto allo spirito di gruppo e a ciò che sarà deciso non appena ci si siederà con il sindaco e i colleghi eletti nelle consultazioni», dice Paolo Tribuiani, «qualsiasi cosa si deciderà sarà da me ben accetta, importante è fare bene per la nostra città». Intanto, la nascente amministrazione comunale spinge per andare avanti con il programma iniziato. Una novità che distende gli animi riguarda il senso unico in viale Mazzini. Ebbene, il progetto sembra tramontare. «Il senso unico non si farà», fanno sapere dal gruppo Casciotti, «lo abbiamo anche detto a chiare lettere nel comizio di via Mazzini. Poi sì c'è una delibera che ancora non viene revocata ma non produce e non produrrà nessun effetto. Prima il confronto con i cittadini, poi l'approvazione delle versioni definitive di put e biciplan». Nel frattempo, il neo eletto consigliere di opposizione di Siamo Alba, Massimo Marconi dice la sua. «Il sindaco ricomincia da dove per qualche giorno aveva lasciato, cioè a rivolgersi con arroganza alle istituzioni. La invito ad abbassare i toni e guardando agli interessi della città a riprendere il rapporto con le istituzioni», dichiara, «la campagna elettorale è finita, Alba Adriatica ha scelto lei ed ora occorre riallacciare rapporti istituzionali sani. La fascia, per rispondere al fatto che secondo lei Marsilio sarebbe venuta ad indossarla a me, le ricordo che la fascia gliel’ha vestita la città. Lo stesso governatore della Regione Abruzzo aveva detto che era pronto a dialogare con lei per le questioni necessarie di Alba Adriatica. Piuttosto ci dica se concorda con il progetto della Regione della scogliera parallela o se propenda per i pennelli così come le politiche regionali del centrosinistra negli ultimi venti anni hanno sempre portato avanti e dalle quali lei non ha mai preso le distanze».
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