Tribunale, arrivano i rinforzi con i progetti di pubblica utilità

Partita la convenzione con il Comune: entrano subito 21 percettori del reddito di cittadinanza I lavoratori destinati alla cancelleria civile, all’archivio, agli uffici notifiche e al giudice di pace
TERAMO. Ventuno teramani percettori del reddito di cittadinanza hanno iniziato a lavorare negli uffici del tribunale di Teramo. Anche a Teramo, così come in altre città abruzzesi, è partita la convenzione fra il Comune e il palazzo di giustizia che ha permesso l'attivazione dei Puc, i progetti utili alla collettività: si tratta di un sistema volto a far entrare nel circuito lavorativo e sociale tutte quelle persone che usufruiscono della misura di sostegno.
L'iniziativa, partita pochi giorni fa, ieri mattina è stata illustrata alla stampa dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e dell'assessore comunale alle politiche sociali Ilaria De Sanctis, dal presidente del tribunale Carlo Calvaresi e dal dirigente del settore del personale del tribunale Giulio De Nobili. «Si tratta di un progetto specifico importante sotto più profili: sociale, in riferimento alle persone coinvolte; ed istituzionale, perché questa convenzione è occasione per ribadire la necessità di avviare una nuova e più salda stagione di collaborazione fra enti del territorio» ha detto in apertura di conferenza stampa il sindaco.
Il progetto coinvolge ventuno cittadini, molti giovani, quasi tutti diplomati e taluni anche laureati. La loro presenza, come sottolineato in più passaggi dai vertici del tribunale, darà modo alla macchina della giustizia di muoversi un po' più velocemente andando a sopperire a quelle che sono le croniche carenze di personale. I lavoratori sono stati collocati negli uffici dove maggiore è la necessità e l'urgenza di rinforzi. In particolare: tre sono stati destinati alla cancelleria civile, tre a quella dell'esecuzione e tre al dibattimento penale; due negli uffici gip/gup, sei all'archivio, due all'ufficio notifiche e due al giudice di pace. «Sia fra i ventuno nuovi lavoratori che fra il nostro personale l'entusiasmo è tanto: per il tribunale è una soluzione ottima che permette di distribuire meglio il lavoro e accelerare le attività» ha detto De Nobili.
Il presidente Calvaresi ha espresso soddisfazione per l'avvio del progetto, rimarcando l'importanza della collaborazione fra gli enti e l'urgenza di sopperire alla carenza di organico degli uffici. «Le persone arrivate grazie ai Puc sono preparate, hanno voglia di fare e di imparare cose nuove da poter sfruttare per il loro futuro professionale: questo atteggiamento dà la misura di come chi percepisce il reddito di cittadinanza sia fortemente deciso a riqualificarsi e a entrare nel mondo del lavoro. Sono persone che non si accontentato di avere un sostegno economico in modo passivo ma vogliono essere parte attiva nella società. Per il tribunale saranno un grande aiuto: la carenza di personale determina infatti lungaggini enormi, basti pensare che la ricerca di un fascicolo in archivio può portare ad allungare un procedimento di un mese».
L'assessore De Sanctis si è detta soddisfatta del progetto ed ha ricordato alcuni numeri: le richieste di reddito di cittadinanza ad oggi a Teramo sono 2185, di queste 869 a carico gestionale del Comune di Teramo mentre le altre dei centri per l'impiego. «Oltre a questo col tribunale abbiamo confezionato diversi Puc sia all’interno dell’ente sia in convenzione con altre realtà. I primi riguardano la cura del verde cittadino, il canile e uno relativo al supporto nella realizzazione degli spazi per eventi. Inoltre ci sono delle interlocuzione con la biblioteca Delfico e con l’Unione Italiana ciechi e ipovedenti. Quest’ultimo di grande valenza sociale perché di sostegno a persone vulnerabili» ha spiegato l'assessore.
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