Tribunale, oggi i cancellieri aderiscono allo sciopero nazionale
Anche nel palazzo di giustizia teramano i cancellieri aderiscono allo sciopero nazionale in programma per oggi e proclamato dal “Comitato cancellieri esperti 2024”. «Le nostre richieste», si legge in...
Anche nel palazzo di giustizia teramano i cancellieri aderiscono allo sciopero nazionale in programma per oggi e proclamato dal “Comitato cancellieri esperti 2024”. «Le nostre richieste», si legge in una nota del comitato nazionale, «sono tese alla valutazione del personale e delle competenze». I cancellieri chiedono «il passaggio della qualifica in area terza per interfungibilità competenze con Aupp e funzionari, analogamente
a quanto già avvenuto con il 21 quater , con precedenza rispetto a qualsiasi stabilizzazione e progressione». Dicono «no al demansionamento, no alla interfungibilità con altre qualifiche dell’area seconda che, pur con dovuto rispetto, hanno inquadramenti e funzioni completamente distinte». Si legge ancora nella nota: «Ferme le nostre rivendicazioni, non possiamo che augurarci che il ministero operi una riorganizzazione
generale delle famiglie professionali e dell’intera pianta organica che porti il ministero della Giustizia alla
copertura delle gravissime vacanze di personale, alla valorizzazione delle sue competenze e ad un
allineamento con tutti gli altri ministeri delle funzioni centrali anche in termini di trattamento economico e riconoscimento delle indennità spettanti in relazione alle attività svolte». Oggi a Roma, davanti alla Corte di Cassazione, è prevista una manifestazione.
a quanto già avvenuto con il 21 quater , con precedenza rispetto a qualsiasi stabilizzazione e progressione». Dicono «no al demansionamento, no alla interfungibilità con altre qualifiche dell’area seconda che, pur con dovuto rispetto, hanno inquadramenti e funzioni completamente distinte». Si legge ancora nella nota: «Ferme le nostre rivendicazioni, non possiamo che augurarci che il ministero operi una riorganizzazione
generale delle famiglie professionali e dell’intera pianta organica che porti il ministero della Giustizia alla
copertura delle gravissime vacanze di personale, alla valorizzazione delle sue competenze e ad un
allineamento con tutti gli altri ministeri delle funzioni centrali anche in termini di trattamento economico e riconoscimento delle indennità spettanti in relazione alle attività svolte». Oggi a Roma, davanti alla Corte di Cassazione, è prevista una manifestazione.

