Tribunale, un nuovo giudice da Ascoli

Il plenum del Csm ha deliberato, ma la carenza d’organico dei magistrati resta un’emergenza
TERAMO. La carenza d’organico dei giudici e del personale amministrativo resta una delle emergenze del tribunale di Teramo, anche se qualche piccolo spiraglio comincia ad intravedersi. Nei giorni scorsi il plenum del Csm ha deliberato il trasferimento dal palazzo di giustizia di Ascoli a quello di Teramo del giudice Claudia Di Valerio che dovrebbe arrivare entro breve tempo. Un primo passo anche se è evidente che per colmare tutti i vuoti servano interventi strutturali. E proprio per ottenere questi ormai da mesi è in corso una vasta mobilitazione sia a livello politico sia istituzionale.
In prima fila gli avvocati teramani. Il consiglio dell’Ordine, dopo lo stato di agitazione, ha proclamato per il 17 marzo una giornata di astensione da tutte le udienze civili e penali. Le toghe teramane convivono quotidianamente con i numeri e le statistiche dei tempi lunghi dei procedimenti giudiziari e più volte lo hanno segnalato. Da prima ancora che il caso del tribunale, con la sua pesante carenza di giudici e personale amministrativo fonte di un notevole arretrato in termini di procedimenti, finisse al centro di un pressing ormai quotidiano di politici e istituzioni nei confronti del ministro della giustizia Marta Cartabia per chiedere interventi strutturali per il palazzo di giustizia teramano.
Va detto, inoltre, che nei giorni scorsi anche il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ha telefonato al presidente del tribunale Carlo Calvaresi per conoscere la realtà del palazzo di giustizia teramano con particolare riferimento alla carenza di magistrati, del personale amministrativo e della richiesta avanzata della istituzione di una sezione penale che negli anni scorsi ha già avuto l’ok del consiglio giudiziario e che consentirebbe di avere l’assegnazione di nuovi giudici.(d.p.)
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