Tributi, la Corte dei Conti bacchetta Alba

19 Luglio 2019

Nella relazione sui bilanci 2015-2017 viene rilevata una «scarsa efficienza» nel contrasto all’evasione

ALBA ADRIATICA. «Scarsa efficienza nell’attività di contrasto dell’evasione tributaria dell’Imu». A scriverlo nero su bianco è la Corte dei Conti, che bacchetta il Comune di Alba Adriatica sul tema del contrasto all’evasione tributaria in particolare per le annualità 2016 e 2017. «L’ente sta portando avanti un’attività di contrasto all’evasione tributaria costante dal 2016 in poi», risponde il Comune, «ma la crisi economica e una forte mobilità anagrafica determinano non pochi problemi al raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge». Quello sull’evasione, comunque, è solo uno dei dieci dettagliati punti contenuti nella lunga relazione prodotta dalla sezione regionale di controllo della Corte, che ha vagliato i rendiconti del bilancio comunale del triennio 2015-2017, approvati durante il mandato dell’amministrazione Piccioni. Pur non rilevando «gravi irregolarità» la Corte ha segnalato diverse criticità tecniche, formali e sostanziali sulle quali ha chiesto delucidazioni e documentazione integrativa al Comune: da rendiconti approvati in ritardo ad errori e cifre non corrispondenti passando per elevati valori di residui passivi a cui si affiancano basse percentuali di riscossione. Per tutti gli aspetti segnalati, sui quali l’ente ha già fornito le controdeduzioni, la Corte ha invitato il Comune a «porre in essere adeguate misure correttive, per quanto riguarda in particolare la costituzione del fondo pluriennale vincolato da monitorare costantemente e alla gestione dei residui, in modo da assicurazione una sana e corretta gestione finanziaria e contabile volta a garantire, anche per gli esercizi successivi, il rispetto dei necessari equilibri di bilancio e dei principali vincoli posti a salvaguardia delle esigenze di coordinamento della finanza pubblica», chiamando «l’organo di revisione a vigilare sulla corretta attuazione delle azioni correttive che l’ente porrà in essere».(l.t.)
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