Trifoni è candidabile alla Regione solo se il sindaco si dimette

8 Settembre 2018

GIULIANOVA . Per i referenti locali del Movimento 5 Stelle le “Regionarie” sono andate ottimamente. Hanno avuto il via come candidati della provincia di Teramo alle prossime regionali ben due...

GIULIANOVA . Per i referenti locali del Movimento 5 Stelle le “Regionarie” sono andate ottimamente. Hanno avuto il via come candidati della provincia di Teramo alle prossime regionali ben due nominativi. Si tratta di Margherita Trifoni (49 voti conseguiti), attuale consigliere comunale, e dell’architetto Mauro Di Criscenzo (39 voti). A questi si aggiunge Attilio Falchi (43 voti), architetto con studio ai Portici, all’Annunziata. Paolo Angelini, uno degli attivisti di lungo corso dei pentastellati, ha espresso la grande soddisfazione per il risultato raggiunto dai due storici membri del gruppo giuliese. Ma c’è un problema che riguarda la consigliera Trifoni. Infatti, il regolamento dei grillini prevede la candidabilità per gli eletti in carica solo in caso di dimissione dei sindaci. Paradossalmente, Trifoni potrà partecipare alla competizione elettorale solo se lo “vorrà” Francesco Mastromauro.
Sulla candidatura di quest’ultimo non c’è nulla di certo. Qualcuno lo darebbe all’interno di una lista civica al fianco dell’aspirante presidente del centrosinistra Giovanni Legnini, altri lo vorrebbero sulla poltrona di sindaco fino al termine del mandato. E per il 2019 si parla anche di una sua candidatura come consigliere comunale a sostegno di Nausicaa Cameli che correrebbe per il posto di prima cittadina. Insomma, giochi tutti aperti con possibili sorprese finali.
(al. al.)
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