Trivelle, ricorso bis di tre Comuni e della Provincia

Martinsicuro, Alba e Pineto vanno al Consiglio di Stato dopo che il Tar ha dato ragione all’Eni in primo grado
MARTINSICURO. Il Comune di Martinsicuro, insieme ai Comuni di Alba Adriatica e Pineto e alla Provincia di Teramo, ha dato mandato a un legale per presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del maggio scorso del Tar del Lazio che ha dato il via libera alla realizzazione del pozzo dell’Eni per l’estrazione di gas naturale denominato "Donata 4Dir" al largo della foce del fiume Tronto. La battaglia legale va avanti da diversi anni, con diverse cittadine costiere che si sono opposte. In questo ricorso di secondo grado non c’è Tortoreto, la cui amministrazione dopo la sentenza sfavorevole del Tar si è defilata. Invece avevano già rinunciato a opporsi in partenza le amministrazioni marchigiane di San Benedetto del Tronto e Grottammare.
La struttura dovrebbe sorgere a 22 chilometri dalla costa in corrispondenza del confine fra Marche ed Abruzzo. I territori interessati sono principalmente quelli di San Benedetto del Tronto e di Martinsicuro. I Comuni costieri e la Provincia avevano presentato ricorso al tribunale amministrativo sostenendo che il pozzo potrebbe danneggiare il turismo balneare, principale attività economica della zona. Secondo i ricorrenti, inoltre, l’opera rischia di provocare un abbassamento del fondale marino e lievi fenomeni sismici. Il Tar ha giudicato il ricorso degli enti in parte improcedibile e in parte infondato. Il legale che difenderà i Comuni e la Provincia è Paolo Colasante di Roma, lo stesso che negli anni ha portato avanti le tesi dei Comuni costieri.
«Continuiamo il percorso per dire no alla nuova trivellazione davanti alla nostra costa», le parole dell’assessore all’ambiente del Comune truentino Marco Cappellacci, «abbiamo parlato con il legale e pensiamo che le nostre considerazioni possano essere accettate». Cappellacci conclude: «Voglio ricordare a Europa Verde che sulla questione ambiente siamo sempre vigili. Mentre loro ci stimolavano a salvaguardare il territorio noi lavoravamo per questo scopo e il ricorso è il fine che ci eravamo posti. Il bene della cittadina non ha colore politico, ma va tutelato da tutti».
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