«Troppa gente in montagna, lupetti in pericolo»

9 Luglio 2021

TERAMO. «Sul Gran Sasso e sui Monti della Laga questo è il periodo riproduttivo per varie specie di animali selvatici, in particolare i lupi, e la presenza umana senza regole può creare problemi». A...

TERAMO. «Sul Gran Sasso e sui Monti della Laga questo è il periodo riproduttivo per varie specie di animali selvatici, in particolare i lupi, e la presenza umana senza regole può creare problemi». A lanciare l’appello è l’associazione “Popoli e lupi” che sta operando un monitoraggio stabile su una vasta area della montagna teramana. Nei giorni scorsi i suoi componenti, gli esperti dell'animale selvatico Anna Consalvo e Ciro Manente, che sono anche ambasciatori nel mondo del Parco, Luca Di Mattia e Maurizio La Torre hanno intercettato mediante l’uso di fototrappole una cucciolata e hanno constatato che mamma lupo ha più volte spostato i figlioletti per metterli in sicurezza perché si è sentita minacciata. «Questo è il periodo di massimo turismo, ma anche quello riproduttivo, e c’è necessità di conciliare le due cose per non mettere a rischio le cucciolate», hanno spiegato, «riscontriamo spesso la presenza di moto da cross e jeep al di fuori dei sentieri consentiti e l’occupazione “selvaggia” di zone protette e tutto questo genera pericolo». Nel mirino anche i concerti nella natura in programma questa estate. «Sono eventi spettacolari, ma l’inquinamento acustico è esagerato», concludono, «per questo chiediamo maggior rispetto per gli animali».
Una statua di un lupo ululante si erge e accoglie da qualche giorno i residenti e i turisti all’ingresso di Fano Adriano. Un omaggio da “Popoli e lupi” che rimarca la cooperazione con il Comune per la realizzazione della “Cittadella dei lupi", un’area faunistica protetta per gli esemplari che non possono più vivere in libertà e necessitano di cure. Un progetto sul quale l’amministrazione comunale punta molto e che andrebbe a riconvertire una parte della stazione sccistica di Prato Selva. (a.d.f.)
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