«Troppe insinuazioni sulla ragazza»
Il comitato Snoq difende la minorenne che ha denunciato l’arbitro
TERAMO. Continua fare discutere il caso della ragazza di 16 anni che ha denunciato un arbitro spagnolo di pallamano di 24 di averla violentata l’ultima sera della Coppa Interamnia. Il giovane – che è stato denunciato a piede libero ed è potuto tornare in Spagna – si è difeso dicendo che la ragazza era consenziente, ma questo non ha spento le polemiche, anzi. Dopo la presa di posizione della Commissione pari opportunità interviene il comitato “Se Non Ora Quando? (Snoq) di Teramo che «esprime solidarietà ed affetto all’adolescente giuliese che è stata vittima di un’ignobile violenza sessuale da parte di un adulto spagnolo, giunto nella nostra città ad infangare l'ultimo giorno di una delle più belle manifestazioni sportive mondiali. Verso questo essere indegno sono stati espressi giudizi negativi ma quasi sempre accompagnati da basse insinuazioni sulla condotta e sull'etnia della ragazza, quasi si volesse inconsciamente alleggerire la gravità di ciò che è accaduto. Altrimenti non avrebbe avuto senso l'aver affermato che la ragazza era consenziente e neppure l'aver sottolineato la sua origine rom. Niente può, comunque, giustificare tale violenza, soprattutto da parte di un adulto nei confronti di una minorenne. Gli esperti ci dicono, inoltre, che molto spesso chi subisce violenza si trova in uno stato di prostrazione psicologica tale da arrivare a giustificare il carnefice. Purtroppo, quando a fare notizia sono gli abusi contro le donne, le opinioni, molto spesso, vengono influenzate da una residua mentalità maschilista che, a prescindere, ricerca sempre una corresponsabilità “vittima - carnefice” . E questo è accaduto anche con la vicenda in questione.

