Troppe multe al semaforo «Serve il contasecondi»

15 Novembre 2022

ROSETO. Continuano le polemiche da parte dei cittadini sul T-red, il rosso semaforico installato nell’impianto all’incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla, dopo l'annuncio dell'incasso di...

ROSETO. Continuano le polemiche da parte dei cittadini sul T-red, il rosso semaforico installato nell’impianto all’incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla, dopo l'annuncio dell'incasso di 35mila euro per le multe, ben 869 nel primo mese.
Si è aperto infatti un ampio dibattito sull'effettivo funzionamento del T-red e sulla sicurezza che, secondo molti cittadini, non verrebbe garantita. Ci sono infatti tanti operai e dirigenti che lavorano nella zona industriale di Scerne e che passano in quel punto anche quattro volte al giorno. «Il primo investimento da fare è il contasecondi», scrive un operaio, «io ci passo 4 volte al giorno, un piede sul freno, lo sguardo fisso sul semaforo e sullo specchietto per vedere se ho qualcuno vicino pronto a inchiodare. Un’ansia ogni volta, e tutto a scapito della sicurezza». In tanti invocano dunque il contasecondi (anche il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe e l’associazione Siamo Roseto sono concordi nell’installare questo strumento) per cercare di risolvere le problematiche di sicurezza dell'incrocio.
Il vicesindaco Angelo Marcone, però, continua a ribadire che in realtà il contasecondi possa avere l’effetto opposto. «Non so se con il contasecondi la sicurezza possa essere garantita», dice Marcone, «perché, a mio avviso, nel momento in cui vado a inserire un timer che mi scandisce i secondi rimanenti per il rosso, io automobilista che magari vado di fretta accelero anziché decelerare e rischio di commettere l'infrazione e, di conseguenza, compromettere la sicurezza».(l.v.)
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