«Troppe spese nel bilancio Il Comune rischia il collasso»

11 Agosto 2015

SILVI. L’opposizione a Silvi attacca il Comune sul bilancio recentemente approvato. In una nota firmata da Anna Paola Mazzone (Forza Italia) Luciana Di Marco (Ncd), Enrico Marini e Alessandro...

SILVI. L’opposizione a Silvi attacca il Comune sul bilancio recentemente approvato. In una nota firmata da Anna Paola Mazzone (Forza Italia) Luciana Di Marco (Ncd), Enrico Marini e Alessandro Valleriani (Uniti per Silvi) si legge: «Altro che far fronte ai debiti! Il bilancio approvato lo scorso 1° agosto dall’amministrazione comunale prevede un aumento della spesa corrente di oltre 2 milioni di euro, quanto basta per far collassare un ente pubblico e rendere vana l’opera di risanamento avviata dall’amministrazione uscente di centrodestra. Le spese sono coperte parzialmente da tasse e dal pagamento dei servizi erogati ai cittadini e c’è un’assenza di entrate significative». La Mazzone evidenzia: «Circa 300mila euro sono già stati impegnati nel calendario delle manifestazioni estive funestato da annullamenti e disservizi che non servirà nè a destagionalizzare, in quanto concentrato nei mesi di alta stagione, ne’ a promuovere l’immagine del nostro paese in quanto e’ mancata totalmente la volontà di programmare le manifestazioni per tempo e di pubblicizzarle anche solo tramite una brochure istituzionale”. Per l’ex vicesindaco ed ex assessore al bilancio Enrico Marini si tratta di «un bilancio che prevede un piano delle opere pubbliche inesistente se si escludono i progetti già definiti dalla vecchia amministrazione: illuminazione di via Forcella, illuminazione di Colle Stella, apertura del centro disabili e pista ciclabile». «Questo bilancio», aggiunge il consigliere Di Marco, «prevede aumenti in maniera esponenziale di assunzioni interinali e spese di consulenza e legali». «Un bilancio pericoloso», conclude il consigliere Valleriani, «che penalizza la categoria dei commercianti per i quali non si prevede alcun intervento, anzi la categoria ne esce penalizzata al massimo avendo l’amministrazione concentrato le date di scadenza della Tari al 31/7-31/8-30/9, periodi in cui le imprese si troveranno a pagare anche altre tasse come: Iva, Irpef e Irap». (d.f.)

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