Trovati in extremis campi e letti Montauti: «Ma così finisce tutto»
La Provincia e il Comune destinano al torneo alcuni spazi del Di Poppa, del Forti e della San Giorgio Il patron: «Il sindaco ha annunciato tutt’altra programmazione. È necessaria o l’evento morirà»
TERAMO. L’emergenza dei posti letto, che fino a ieri sera mancavano per circa 200 atleti, sembra essere rientrata. Ieri mattina infatti, nel corso di una riunione in Provincia – a cui hanno partecipato il presidente Renzo Di Sabatino, il consigliere delegato all'edilizia scolastica Mirko Rossi, il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e il patron della Coppa Interamnia Pierluigi Montauti – si è deciso che le palestre degli istituti Di Poppa e Forti saranno utilizzate per le gare del torneo, mentre le aule della scuola primaria Fornaci-Cona, in comodato d’uso gratuito al Comune dalla Provincia, destinate alle squadre che non hanno ancora un alloggio. Sono stati trovati anche alcuni spazi nella scuola San Giorgio.
Nel giro di qualche ora poi, dalle 15 circa, al Forti sono iniziati i lavori di sgombero delle aule: mentre gli operai facevano spazio per i posti letto, fuori dall’edificio c’era l’autobus di una squadra, con gli atleti e gli accompagnatori in attesa di sistemazione. Invece all’istituto alberghiero i lavori per l’adeguamento della palestra sono già iniziati, con gran parte del materiale non necessario già portato fuori.
Vede così la situazione in via di risoluzione Montauti, che commenta: «Qualche grosso ostacolo lo abbiamo superato questa mattina (ieri, ndr) con l’aiuto del sindaco e del presidente della Provincia. Nei giorni scorsi siamo entrati nelle scuole e alcuni presidi si sono impuntati: ci siamo trovati in seria difficoltà. Stiamo correndo per allestire i letti, brande, docce e personale di assistenza. È un’impresa, una specie di calamità: le squadre stanno arrivando e dobbiamo farle dormire, non è semplice. Grazie però all’intervento di queste due autorità l’emergenza dei posti letto, per fortuna, è risolta».
Eppure una organizzazione così problematica della Coppa Interamnia non si era mai vista. Spiega infatti Montauti: «Il commissario Pizzi non ha voluto fare niente e il sindaco subentrante si è dovuto prendere in carico questo problema. Sta cercando di risolverlo con grande fatica: ci dicono tutti che le strutture non si possono più usare, nonostante siano state sfruttate senza problemi in 45 anni di attività. Quando vedi tutto questo ti scoraggi e ti stanchi, anche per tutti i tipi di responsabilità che devi assumere. Viene da chiedersi: “chi te lo fa fare più?”. Teramo è una città che ha bisogno di una spinta: cogliamo l’occasione di questo evento e sfruttiamola».
Tuttavia una nota positiva per il futuro della manifestazione viene dalla conferenza stampa che D’Alberto ha tenuto lunedì scorso. Riporta così Montauti: «Il sindaco ha riconosciuto che ora c’è un’emergenza, ma ha voluto chiarire che da settembre ci sarà tutt’altra programmazione. Noi lo prendiamo in parola. È sicuramente una buona prospettiva per la Coppa. Del resto, o si cambia registro, o la Coppa finisce».
Per quanto riguarda la sfilata di questa sera invece saranno circa 35 gli immigrati, beneficiari del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), a partecipare alla parata inaugurale in qualità di portabandiera. Tra i beneficiari del progetto per quanto riguarda il comune di Teramo, poi, è stato siglato un protocollo di intesa per la collaborazione di otto volontari, che svolgeranno gratuitamente l’attività di mediazione linguistica con gli atleti ed eventuali altre attività, nell’intero periodo di svolgimento della Coppa.
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