Trovato morto, accanto una siringa

3 Giugno 2016

Il corpo di un 46enne scoperto in un locale di viale de Gasperi, autopsia per chiarire se sia stata overdose o malore

TERAMO. Vicino al corpo sono stati ritrovati una siringa e un laccio emostatico, ma sarà l’autopsia a stabilire se il 46enne Francesco Caporali sia stato ucciso da una overdose di droga o stroncato da un malore sopraggiunto prima. L’esame, disposto dal pm di turno Andrea De Feis, sarà eseguito nei prossimi giorni.

Il corpo di Caporali è stato ritrovato ieri mattina in viale de Gasperi, in un locale commerciale di proprietà dell’uomo. Da una prima ricognizione cadaverica sembra che la morte dell’uomo risalga a qualche giorno fa, forse quattro o cinque. Secondo la versione fornita dalla polizia a fare la scoperta sono stati alcuni familiari dell’uomo che abitano nello stesso stabile in cui si trova il locale commerciale. Alla polizia hanno raccontato di aver provato più volte a contattarlo sul telefono cellulare senza però ottenere nessuna risposta, ma di aver notato la luce accesa del locale che si trova al primo piano dello stabile. Così hanno infranto la vetrina e sono entrati trovandosi davanti la drammatica scena. Immediatamente hanno chiamato il 113 e in poco tempo sul posto sono arrivati gli agenti della volante e gli operatori del 118. E sono stati proprio i medici, dopo un primo esame, ad ipotizzare che la morte dell’uomo possa risalire a qualche giorno fa.

Per terra, vicino al corpo del 46enne, sono stati trovati una siringa e un laccio emostatico. Secondo una prima versione della polizia la siringa era ancora piena di liquido e questo potrebbe far ipotizzare che l’uomo si sia sentito male prima. Ma proprio per fare chiarezza sulle cause della morte il pm di turno ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni.(d.p.)

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