Truffa con i computer rubati: rivenduti online a due studenti

Dopo il pagamento non sono mai arrivati a destinazione, un 40enne indagato per ricettazione Oltre alla denuncia dei raggirati c’è anche la segnalazione del commerciante vittima del furto
TERAMO. Non erano computer nuovi ma, soprattutto, non sono mai arrivati nelle case di chi li ha comprati. Erano pc rubati spacciati per nuovi e messi in vendita su internet naturalmente a prezzi notevolmente più bassi di quelli dei negozi. Così bassi da far cadere nella trappola due giovani acquirenti, entrambi studenti teramani.
È un fascicolo giudiziario della Procura con un 40enne teramano indagato per truffa e ricettazione a scandire l’ultimo raggiro nella rete. Frodi, quelle online, che nei tempi della pandemia si sono triplicate. Perché, ed è più che evidente, che si sia notevolmente allargata la platea delle potenziali vittime nei giorni in cui internet è stato l’unico mezzo per esserci sempre e comunque nei tempi dei lockdown. E i criminali della rete hanno aggiornato il modus operandi prendendo spunto dall’attualità. Ma dietro tanti vantaggi si nascondono innumerevoli insidie: circostanza, questa, testimoniata dalle sempre più frequenti notizie di truffe online. Perché oggi più che mai il web rappresenta il terreno più fertile per i tanti che, spesso sfruttando l’ingenuità e l’impreparazione degli utenti, sottraggono denaro. Come è successo in questo caso. In vendita sono stati messi pc che in realtà erano stati rubati e che, una volta pagati, non sono mai arrivati a casa degli acquirenti. E questo ha fatto scattare la denuncia dei truffati e i successivi accertamenti che hanno portato poi alla scoperta di tutto. Alla denuncia di acquirenti truffati, infatti, si è aggiunta la segnalazione di un commerciante. È stato lui a notare che alcuni computer comparsi sulla rete e segnalati da alcuni conoscenti erano molto simili, anzi uguali, a quelli che qualche tempo prima gli erano stati rubati. È bastato poco per sostituire i sospetti con le certezze e così l’uomo ha fatto subito una denuncia . (d.p.)
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