Truffa con le azioni Tercas, 20 indagati

3 Novembre 2015

La procura accusa gli ex vertici: avvisi a Nisii e Di Matteo e a 18 tra dirigenti e impiegati dopo le denunce dei risparmiatori

TERAMO. E’ una nuova bufera giudiziaria quella che si abbatte sugli ex vertici Tercas e su numerosi dipendenti. Ieri mattina la Finanza ha notificato venti avvisi di conclusione indagini preliminari ad altrettanti indagati tra cui l’ex presidente Lino Nisii e l’ex direttore generale Antonio Di Matteo: la procura teramana contesta a tutti il reato di truffa in concorso. L’inchiesta del pm Irene Scordamaglia riguarda i “pronti contro termine”, prodotti finanziari che secondo l’accusa prospettata dall’autorità giudiziaria sarebbero stati proposti e venduti a clienti coprendo in realtà la vendita di azioni. I fatti contestati risalgono al giugno del 2011. Per il pm ognuno degli indagati, nelle proprie rispettive funzioni, avrebbe promosso la sottoscrizione da parte dei clienti di prodotti venduti come investimenti ad un anno con un rendimento garantito e che invece si sarebbero poi rivelati come titoli azionari Tercas e quindi ad alto rischio. Dopo il commissariamento della banca, avvenuta nel 2012, c’è stata la sospensione del titolo e quindi le azioni non potevano essere nè vendute nè comprate.

Gli indagati. Oltre a Nisii e Di Matteo, gli indagati sono: Franco Bovara, 66 anni, all’epoca dei fatto capo area Tercas, di San Benedetto del Tronto; Lino Gabriele Pompei, 56 anni di San Nicolò; Antonio Brughitta, 49 anni, di Montesilvano;Fabrizio Di Bonaventura, 51 anni, di San Benedetto del Tronto; Mariagabriella Calista, 45 anni, di Alba Adriatica; Marinella Galletti, 43 anni di Teramo; Silvana De Sanctis, 48 anni, di Roseto; Rosanna Arcieri, 57 anni, di Teramo; Christian Torreggianti, 44 anni, di Teramo; Carlo Pavone, 54 anni di Roseto; Franca Marozzi, 54 anni, di Roseto; Marco Nardinocchi, 41 anni, di Alba Adriatica; Maria Lucia De Laurentiis, 47 anni, di Teramo; Pietro Sciarretta, 54 anni, di Campli; Nicola Celli, 49 anni di Atri; Monica Di Luciano, 34 anni, di Tortoreto; Elena Malatesta, 44 anni, di Alba e Giancarlo Stacchiotti, 51 anni, di Teramo.

L’avviso di conclusione. L’inchiesta della procura riunisce dieci denunce presentate da altrettanti risparmiatori che si sono sentiti truffati per aver comprato un prodotto diverso da quello che gli era stato prospettato. I pronti contro termine sono titoli che la banca, al momento della loro vendita, s’impegna a riacquistare entro un periodo compreso tra tre mesi e un anno a un prezzo maggiorato. Le azioni, invece, sono soggette ad oscillazioni del mercato e per questo comportano un rischio maggiore a carico dell’acquirente. «In particolare», scrive il pm Scordamaglia nell’avviso di conclusione, «gli accusati in sede di formulazione dell’offerta di acquisto di dette azioni e di stipula del relativo contratto, prospettavano e proponevano al cliente un investimento mobiliare riconducibile ad un’operazione in strumenti finanziari pronti contro termine, caratterizzata da assenza di rischio e dalla sicurezza di un rendimento annuo del 3% fisso e netto mentre, invece, il prodotto finanziario effettivamente offerto in vendita ed acquistato dal cliente si sostanziava in un investimento senza scadenza e connotato da profili di elevata rischiosità, essendo il valore delle azioni ordinarie dipendente dalle fluttuazioni del mercato».

La sentenza civile. Va detto che nei mesi scorsi sull’argomento dei pronto termine c’è stata una sentenza del giudice civile del tribunale di Teramo Maurio Pacifico che ha respinto la richiesta di risarcimento presentata da un risparmiatore. Il cliente che si era rivolto al giudice nel ricorso aveva sostenuto che era convinto di acquistare obbligazioni, mentre invece si era ritrovato in mano oltre 27mila azioni della stessa banca. «Non è stato in alcun modo dimostrato», ha scritto Pacifico nella sentenza, «che la Tercas abbia falsamente prospettato ad essa attrice che il contratto intercorso aveva ad oggetto obbligazioni e non, come nella realtà, azioni». A gennaio a Roma inizierà il processo nato dall’inchiesta sul crac Tercas e in cui ci sono 14 imputati.©RIPRODUZIONE RISERVATA