Truffa e ricettazione Teramano a processo tre volte in un giorno

2 Ottobre 2019

L’uomo ha venduto on line telefonini e tablet in tutta Italia Gli acquirenti hanno pagato ma senza ricevere la merce

TERAMO. Tre processi, tutti nello stesso giorno. Imputato nei tre procedimenti è Giuseppe De Federicis, teramano di 48 anni, difeso dall’avvocato Franco Patella, che deve rispondere a vario titolo e in base ai diversi capi di imputazione di reati che vanno dalla truffa alla circonvenzione di persona incapace, fino alle minacce e alla sostituzione di persona. Il processo nel quale l’uomo deve rispondere di più capi di imputazione è quello in corso davanti al giudice Flavio Conciatori, dove è accusato di circonvenzione di incapace, minacce, sostituzione di persona, truffa, e calunnia. Secondo l’accusa approfittando dello stato di «insufficienza mentale media» di un suo conoscente di Montorio l’avrebbe indotto ad attivare una poste pay per poi utilizzarla per delle truffe. In diverse occasioni, infatti, avrebbe inserito offerte di vendita di telefoni e tablet su un sito internet, attribuendosi l’identità del conoscente di Montorio e facendosi versare i soldi sulla poste pay intestata a quest’ultimo, senza mai inviare la merce richiesta. Accuse che adesso dovranno essere provate in dibattimento. Gli altri due procedimenti nel quale l’uomo è imputato sono invece in corso davanti al giudice Belinda Pignotti. Nel primo, il 48enne deve rispondere, in concorso con Adamo Berrettoni (quest’ultimo difeso dall’avvocato Roberto Reginelli), del reato di truffa con l’accusa di aver venduto on line a due persone un tablet incassando i soldi senza inviare la merce. Nel secondo, invece, De Federicis deve rispondere di ricettazione e sostituzione di persona: l’uomo, dopo essere entrato in possesso della patente di un residente di Alba Adriatica che ne aveva denunciato lo smarrimento, lo avrebbe utilizzato per attivare tre utenze telefoniche con l’obiettivo di ricevere un telefono in offerta. (a.m.)
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