Truffe agli anziani, l’Arma nei condomini

S’intensifica la campagna di prevenzione dei carabinieri: nei primi cinque mesi dell’anno episodi in calo
TERAMO. Si intensifica la campagna di sensibilizzazione portata avanti ormai da anni dai carabinieri del comando provinciale di Teramo per contrastare le truffe agli anziani: dopo gli incontri nelle chiese, nei circoli e nei centri di aggregazione i militari saranno anche nella assemblee di condominio. Un altro modo per avvicinare gli anziani nei posti che loro maggiormente frequentano e metterli in guardia dai tanti sistemi di truffa e raggiri di cui sono sempre più vittima. Dai falsi tecnici dell’Enel ai falsi caldaisti, dai falsi avvocati ai falsi parenti e l’elenco potrebbe continuare all’infinito: perché con l’età tutto diventa più difficile e difendersi, soprattutto dalla solitudine, quasi un’impresa impossibile.
Una campagna di prevenzione che comincia a dare i suoi frutti visto che, secondo i dati forniti dall’Arma provinbciale, mentre nel 2022 ci sono state 42 truffe, nei primi cinque mesi di quest’anno i casi si sono ridotti a 11 e tra questi tre sono stati solo tentativi grazie alla reazione delle vittime di turno che hanno subito dato l’allarme. «L’Arma», dice il comandante provinciale colonnello Pasquale Saccone, «in questa campagna di sensibilizzazione spiegherà ai cittadini quali sono le modalità più ricorrenti con le quali i truffatori agiscono e quali contromisure devono essere adottate per contrastarle. Auspico che agli incontri partecipino oltre agli anziani anche chi è più vivcno a loro come figli e nipoti». Ancora una volta i carabinieri tornano a elencare una serie di consigli: non aprire a sconosciuti, non fidarsi di persone che si presentano come avvocati, amici dei figli, rappresentanti di forze dell’ordine che chiedono soldi per liberare congiunti a seguiti di incidenti stradali o per pacchi bloccati all’ufficio postale. La cronaca racconta che gli anziani da truffare spesso vengono selezionati al momento, per strada. Non c’è bisogno di pedinarli o di origliare i loro discorsi, non ne hanno bisogno: i truffatori sanno scegliere il momento per intervenire, le frasi da dire, il tono da usare. E se la vittima di turno non si incrocia per strada, c’è sempre un berretto da operaio o da vigilante pronto al momento. (d.p.)

