Truffe agli anziani, l’Enel avverte

27 Gennaio 2016

La società dopo gli ultimi casi: «Nessuno può riscuotere denaro a domicilio per nostro conto»

TERAMO. L’ufficio stampa di Enel, dopo l’allarme suscitato nel Teramano dalla presenza di sedicenti addetti della società che o fanno firmare contratti-capestro a persone anziane o le derubano, ha inviato una nota in cui si legge: «Con riferimento alle segnalazioni di truffe perpetrate da sconosciuti che, camuffandosi per dipendenti Enel, bussano alle porte con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate o di verificare il contatore, l’azienda intende fornire alcuni consigli utili per difendersi dalle truffe e riconoscere i veri incaricati. Innanzitutto è fondamentale ricordare che nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel. Inoltre chiunque si presenti a domicilio per conto di Enel, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino».

L’azienda chiarisce inoltre: «Al pari degli altri operatori presenti sul libero mercato, anche Enel Energia si avvale di agenti “porta a porta” che presentano le nuove offerte. Si tratta anche in questo caso di persone munite di tesserino di riconoscimento con indicazione dell’agenzia incaricata della vendita. Per ulteriore verifica, il cliente può accertare con una telefonata al numero verde 800-900860 (Enel Energia) che l’agenzia di vendita faccia realmente parte di quelle che lavorano per Enel. Chi presenta offerte per conto di Enel Energia è in possesso di moduli e materiali informativi chiaramente riferibili all’azienda. Enel invita quindi a richiederne la visione e ricorda che è comunque opportuno leggere bene prima di firmare ogni documento».