Truffe, i carabinieri tornano nelle chiese

Riparte la campagna dell’Arma provinciale per incontrare gli anziani e metterli in guardia dai raggiri
TERAMO. Riparte la campagna di sensibilizzazione dei carabinieri per contrastare le truffe aglianziani: così come ormai fanno da anni i militari torneranno nelle chiese, nei circoli e nei centri di aggregazione con incontri nelle chiese.
Un modo per avvicinare gli anziani nei posti che loro maggiormente frequentano e metterli in guardia dai tanti sistemi di truffa e raggiri di cui sono sempre più vittima. «L’Arma, da sempre vicina alla popolazione, in questa campagna di sensibilizzazione spiegherà ai cittadini quali sono le modalità più ricorrenti con le quali i truffatori agiscono e quali contromisure devono essere adottate per contrastarle», afferma il comandante provinciale, colonnello Pasquale Saccone, «auspico che agli incontri partecipino oltre agli anziani anche chi è più loro vicino, come i figli e i nipoti, in modo che la contiguità affettiva possa accrescere la necessaria consapevolezza dei rischi che corrono gli anziani e la conoscenza delle norme di condotta da tenere per scongiurarli».
Ancora una volta i carabinieri tornano ad elencare una serie di consigli: non aprire a sconosciuti, non fidarsi di persone che si presentano come avvocati, amici dei figli, rappresentanti di forze dell’ordine che chiedono soldi per liberare congiunti a seguiti di incidenti stradali o per pacchi bloccati all’ufficio postale. Ancora una volta l’invito è a chiamare subito le forze dell’ordine e a dare l’allarme.
In guardia, dunque, da falsi parenti, falsi avvocati, falsi tecnici del gas, falsi caldaisti, falsi assicuratori e l’elenco potrebbe continuare perché con l’età tutto diventa più difficile e difendersi, soprattutto dalla solitudine, quasi un’impresa impossibile. Così le truffe agli anziani mettono insieme numeri da bollettino di guerra in una sorta di escalation che non si arresta.(d.p.)

