Truffe online con telefoni e tablet: chiesto il processo per un teramano

L’uomo accusato di aver raggirato 10 persone in tutta Italia che hanno pagato senza avere niente In alcuni casi avrebbe fatto versare i soldi sulle Poste Pay intestate a giovanissimi amici
TERAMO. La truffa corre sempre più on line e i meccanismi di raggiro diventano sempre più sofisticati. L'ennesimo caso arriva dal Teramano dove un uomo è indagato con l’accusa di aver truffato dieci persone residenti in tutta Italia. Lo avrebbe fatto mettendo in vendita on line prodotti di vario genere: dal telefono cellulare alle cuffiette, dal tablet alla macchina fotografica. Gli acquirenti hanno pagato, ma la merce non è mai arrivata destinazione. Per un quarantenne teramano la Procura ha chiesto il processo per truffa, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di credito.
Per mettere a segno i vari colpi l'uomo, secondo la ricostruzione dell’autorità giudiziaria, in più occasioni avrebbe approfittato anche di alcuni giovanissimi amici. Secondo l'accusa, in alcuni casi, avrebbe fatto versare le somme di denaro su delle carte Poste Pay intestate a loro. Le indagini sono state complesse, anche perchè riuscire a ricostruire il modus operandi non è stato facile. Soprattutto per lo stratagemma usato: far versare i soldi anche su Poste Pay intestate ad altri.
Le indagini sono scattate quando sono arrivate le prime denunce: persone che segnalavano il fatto di aver acquistato e pagato del materiale, in particolare telefoni cellulari, che però non sarebbero mai arrivati a destinazione. Alle prime segnalazioni giunte dal Teramano, se ne sono ben presto aggiunte delle altre provenienti da altri città italiane tra cui Torino e Roma. Così tutte sono state riunite in un solo fascicolo visto che era evidente che il presunto truffatore fosse lo stesso. Questo il modus operandi ipotizzato: cercare in Internet la foto di un oggetto molto richiesto come uno smartphone o un notebook, pubblicare su un sito d'annunci gratuiti l'offerta e fissare un prezzo assolutamente concorrenziale. Trovato l'acquirente, farsi addebitare l'intero importo su un conto corrente o una carta ricaricabile. Poi sparire. E lasciare chi ha abboccato con la doppia amarezza di aver perso il denaro e l'oggetto desiderato.
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