Tubi spaccati, allagati gli uffici finanziari

10 Gennaio 2017

Il gelo è la causa della rottura di uno scambiatore sul tetto dell’edificio, rimandati a casa tutti i duecento dipendenti

TERAMO. Locali allagati, servizi chiusi e dipendenti rimandati a casa. E’ successo ieri mattina negli uffici finanziari di largo Madonna delle Grazie dove al rientro dalla pausa del fine settimana i lavoratori si sono trovati uffici pieni d’acqua. Una emergenza legata al maltempo perchè è da attribuire molto probabilmente alla rottura di uno scambiatore sul tetto dell'edificio, dovuta al congelamento per le temperature rigide di questi giorni, l’ingente perdita d'acqua che nei giorni scorsi è fuoriuscita.

L'acqua ha allagato i quattro piani dell'edificio, danneggiando gli uffici di Catasto, Conservatoria, Ragioneria e parte dell'Agenzia delle Entrate. Dopo il primo intervento dei vigili del fuoco è stato necessario interrompere l'erogazione dell'energia elettrica per motivi di sicurezza e dunque anche i dipendenti di tutti gli altri servizi dell'ala est sono stati rimandati a casa. In totale ne sono stati sgomberati circa 200. Sul posto, transennato e chiuso, in mattinata è arrivata una ditta di manutenzioni che dovrà provvedere ad asciugare tutto – l'acqua ha invaso alcuni locali dove sono conservati documenti e dove sono tenuti gli archivi – per poi avviare una bonifica e una ristrutturazione laddove i danni hanno interessato solai e intonaci. Per oggi, intanto, resteranno chiusi gli uffici della direzione provinciale dell’ufficio territoriale della città.

E mentre l’ondata di maltempo sembra attenuarsi, anche se le previsioni danno in arrivo una nuova perturbazione, restano i disagi legati alle basse temperature. A cominciare dai danni che il gelo ha provocato ai contatori dell’acqua. Il ghiaccio ne ha messi fuori uso a centinaia, costringendo l'acquedotto del Ruzzo a richiamare in servizio tutti i tecnici. E la situazione non tornerà alla normalità prima di qualche giorno, viste le dimensioni del problema e le tante richieste. Ha detto il presidente della Ruzzo Reti Antonio Forlini: «Accade che il freddo particolarmente intenso congela i contatori non posizionati correttamente, ovvero esposti alle intemperie, che congelandosi bloccano l'afflusso dell'acqua nelle case. Quando il contatore sgela si rompe il vetro che lo copre e a quel punto si verifica una perdita. Si tratta di un'emergenza per certi versi annunciata, noi almeno giorni fa avevamo fornito pubblicamente delle indicazioni all'utenza su come proteggere il contatore, specialmente se esposto ai venti gelidi da nord, coprendolo con panni o plastica». Un problema che riguarda anche le tante abitazioni lesionate per il terremoto e sgomberate, quindi in questo momento disabitate.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA