Turismo ecologico, una risorsa per le aree interne

2 Ottobre 2018

COLLEDARA. Lo sviluppo dell’entroterra teramano passa anche attraverso iniziative estive capaci di portare visibilità e nuove prospettive. La dimostrazione è stata data dall’esperienza “Village to...

COLLEDARA. Lo sviluppo dell’entroterra teramano passa anche attraverso iniziative estive capaci di portare visibilità e nuove prospettive. La dimostrazione è stata data dall’esperienza “Village to Village”, che nel mese di agosto ha visto realizzarsi una iniziativa di turismo lento promossa dall’associazione onlus Genius Loci e dall’associazione Esperienza Natura. Il convegno che si è svolto sabato scorso all’interno della riserva naturale “Fiume Fiumetto” di Colledara ha confermato che attraverso iniziative di questa natura si possono attirare nicchie importanti di turismo. Protagonisti di questo viaggio che ha attraversato i comuni della Valle Siciliana sono stati due asinelli, che hanno accompagnato i turisti in un viaggio di alcuni giorni, senza cellulari, senza punti di riferimento per mangiare e dormire. I viandanti sono stati così accolti ogni giorno dalle comunità locali con un interscambio di racconti ed esperienze.
Nel corso del Convegno, a cui hanno preso parte il presidente del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, il preside della facoltà di veterinaria Augusto Carluccio e il consigliere provinciale Mirko Rossi partendo da questa iniziativa sono state messe in evidenza le prospettive che gli enti coinvolti possono mettere in atto per sviluppare questa tendenza turistica. Un intersecarsi di proposte, vista la presenza dei rappresentanti dei Comuni di Colledara, Isola del Gran Sasso, Castelli, Castel Castagna. Tossicia e Basciano, del Bacino Imbrifero Montano, che coinvolge anche l’università, presente con il rettore eletto Dino Mastrocola. Presneta anche il direttore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Stefano Ragazzi, il quale ha evidenziato come iniziative di questo genere possono diventare veicolo turistico promozionale coinvolgendo i tanti ricercatori che da tutto il mondo vengono a lavorare sotto il Gran Sasso.