Turismo, Grimi di Confesercenti: «Bisogna allungare la stagione»

TERAMO. «Il turismo teramano nel ponte del 25 aprile bene ma non benissimo»: così il presidente Confesercenti-Assoturismo Abruzzo affronta il tema della destagionalizzazione del turismo. «Quali i...
TERAMO. «Il turismo teramano nel ponte del 25 aprile bene ma non benissimo»: così il presidente Confesercenti-Assoturismo Abruzzo affronta il tema della destagionalizzazione del turismo. «Quali i problemi di fondo?», scrive Grimi, «storicamente l'Abruzzo, e il Teramano in particolare, non ha mai affrontato con decisione il tema allungamento della stagione sia in termini promozionali sia in termini oggettivi. In questi periodi ci si accontenta spesso di un turismo locale o di prossimità senza entrare davvero con forza nel mercato. Il turismo nel vero senso della terminologia nel Teramano viene spesso identificato con l'escursionismo giornaliero locale, che è solo una componente dell'industria del turismo, ma che oggi non è più sufficiente, anche nei periodi destagionalizzati come quello attuale. Tutto lo sforzo è sempre stato concentrato sul periodo estivo. Questa politica però, se poteva avere un senso tempo addietro, oggi è davvero fuori dagli schemi del turismo moderno».
Per Grimi «è necessario che anche gli alberghi della costa siano aperti già dal periodo pasquale. Il Teramano ha, per sua natura, una connessione territoriale strettissima tra costa e fascia collinare la cui suddivisione è praticamente impossibile, e quanto ne deriva è che non si può prescindere dalla costa anche in questi periodi per dare traino a tutto il turismo provinciale».
Tanti sono gli eventi che Grimi ricorda: «Fiera dell'agricoltura a Teramo, regate nazionali al porto di Giulianova, festa della Madonna dei Lumi a Civitella con tutto il suo carico di eventi, festa della Madonna dello Splendore a Giulianova ed eventi a seguire, preparazione per il grande giorno delle Virtù, e probabilmente molto altro dimentico», conclude, «ecco, quale altro territorio è in grado di offrire tutto questo, oltre a paesaggi, natura ed enogastronomia di livello assoluto, in una singola settimana già di per se stessa turistica per festività nazionali? Ecco, questi fattori devono diventare un prodotto turistico promosso a livello provinciale».

