Turismo in montagna, è l’ora dei borghi

19 Agosto 2016

Il cattivo tempo e il fermo della seggiovia hanno frenato le escursioni in quota, ma c’è stato il pienone nei piccoli centri

PIETRACAMELA. Turismo nella montagna teramana: un agosto da record in un’estate dai visitatori giornalieri, alla riscoperta dei borghi e penalizzata dal maltempo. La stagione estiva turistica è iniziata in ritardo quest’anno per la montagna teramana che ha dovuto fare i conti con le tante giornate di pioggia soprattutto nei weekend. I mesi di giugno e luglio hanno registrato, secondo gli operatori della zona, una flessione rispetto all’anno scorso proprio a causa del maltempo che ha portato i turisti a desistere da gite ed escursioni. Ai Prati di Tivo la chiusura della seggiocabinovia fino al 23 luglio per cambio di gestione ha scoraggiato ancor di più gli appassionati di montagna.

Nessun trend negativo, invece, per il turismo religioso concentrato nel santuario di San Gabriele che, come ha spiegato l’assessore al turismo del Comune di Isola, Amelide Francia «c’è tutto l’anno, soprattutto in estate, con grande presenza dei visitatori giornalieri, anche se rimane limitato alle strutture di culto e per questo stiamo lavorando per iniziative che portino il pellegrino a visitare anche i borghi e le bellezze paesaggistiche». Un itinerario religioso che quest’anno ha visto anche l’apertura, tutti i giorni, dell’abbazia di Santa Maria di Ronzano. «Non abbiamo mai avuto tanta affluenza nell’abbazia come quest’anno», ha commentato Rosanna De Antoniis, sindaco di Castel Castagna, «con un incremento notevole per il territorio di turisti».

Insomma un bilancio positivo per il mese di agosto che ha fatto registrare il record di presenze sulla nostra montagna, inaspettato anche per gli operatori. Caratteristica dell’estate 2016 è stato il ritorno alla riscoperta dei borghi. Più degli altri anni i comuni della Valle Siciliana, del Gran Sasso e della Laga si sono ripopolati di romani, turisti del Nord Italia ed Europa che possiedono seconde case o che le hanno affittate per fuggire dai ritmi frenetici della città anche se, come ha fatto notare il sindaco di Valle Castellana, Vincenzo Esposito «la loro permanenza in termini di tempo è diminuita rispetto al passato». Una settimana di Ferragosto “esplosiva” in tutti i centri con un boom a Castelli dove è stato necessario fornire ai turisti bus navette per recarsi nel borgo e a Prati di Tivo dove si sono registrati 2200 passeggeri sulla seggiocabinovia il giorno di Ferragosto e 1200 il 16, un vero record da quando l'impianto è stato inaugurato. «Erano anni che non si ricordava tanto movimento» ha commentato Paolo Di Furia, presidente del consorzio “Gran Sasso Prati” che gestisce gli impianti, «da quando abbiamo riaperto la seggiocabinovia, il 23 luglio, e il bar della Madonnina e il tempo si è rimesso sono tornati i turisti».

Ma non mancano le polemiche. Alcuni addetti del settore hanno fatto notare che la presenza massiccia del turismo giornaliero che preferisce spesso il pranzo al sacco non giova alle strutture presenti anche se hotel e B&b hanno lavorato bene. Inoltre il taglio dei servizi, come quello degli autobus e i disagi alla viabilità ha influito negativamente sul turismo di passaggio come hanno sottolineato i sindaci dell’Alto Vomano. Un’estate da dimenticare per la stazione di Prato Selva. “«C’è stata poca gente e meno di quello che ci aspettavamo» ha dichiarato Lorenzo Petillo, socio del consorzio “Passione Montagna srl” che gestisce gli impianti da gennaio, «la strada da Fano a Prato Selva è fortemente dissestata con grossi problemi a chi vuole raggiungerci e la seggiovia è ferma dal 14; la stiamo aggiustando, ma con il problema del fine vita tecnico non ci conviene fare investimenti futuri. Qui niente funziona e appena scade il contratto di gestione andiamo via a investire altrove».

Adele Di Feliciantonio

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