Turismo, l’ira degli operatori «Non c’è programmazione»

5 Marzo 2020

Le associazioni di categoria attaccano il Comune che chiede loro progetti per la prossima stagione «A marzo è già troppo tardi, intanto il regolamento del tavolo di settore ancora non va in consiglio»

ROSETO. «Non si può programmare a marzo una stagione estiva che, a oggi, risulta essere la più difficile che possiamo ricordare». Polemizzano le associazioni turistiche di Roseto (Ara albergatori, Assorose commercianti, campeggi, Abruzzo B&b e cooperativa Lidi delle rose) dopo la convocazione di una riunione, da parte del Comune di Roseto, per lunedì 9 marzo, con l’invito a presentare la bozza dei progetti per la promozione della prossima stagione estiva, da discutere nel tavolo del turismo, ad oggi non ancora formato.
«Speriamo che si riferiscano a quella del 2021», scrivono nella nota le associazioni, «perché, come abbiamo sempre ribadito in ogni incontro, il turismo ha bisogno di una programmazione con larghissimo anticipo. Oggi è già molto tardi, per non dire inutile». Il regolamento del tavolo del turismo, poi, che dovrebbe avere parere vincolante sul 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno, ancora non viene portato in consiglio comunale: nonostante cinque incontri nel 2019 (11 marzo, 6 giugno, 11 luglio, 14 ottobre e 18 dicembre), a oggi siamo a un nulla di fatto. «Un tavolo turistico fu proposto ai candidati sindaco fin dalle elezioni del 2016», continua la nota, «nonostante le pressioni fatte in questi anni da tutti gli operatori del settore, solo nel 2019 si è iniziato a parlare concretamente di attivare un tavolo operativo che potesse utilizzare proficuamente una parte degli introiti della tassa di soggiorno per la promozione del territorio. Roseto, in termini di politiche di sviluppo turistico, è il centro più arretrato della costa teramana e forse anche dell’intera regione, e il calo di presenze registrato negli ultimi anni ne è l’evidenza. Ci dispiace molto sottolineare che ancora una volta, al di là dei soliti discorsi politici in cui si fa riferimento al turismo come risorsa del territorio, nei fatti invece non si è mai all’altezza di questa prospettiva».
Le associazioni attendono un segnale concreto dall’amministrazione comunale. «Piuttosto che attendere dagli operatori progetti», si legge nella nota, «oggi cosa mette in campo l’amministrazione e la politica in generale per superare la stagione 2020 con minori danni possibili? Sgravi, investimenti? Di fatto il tavolo del turismo ancora non c’è, e ricordiamo ai nostri amministratori che hanno assunto questo ruolo per essere parte attiva, e non attendere solo la buona volontà degli imprenditori e delle associazioni».
Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore al turismo, Carmelita Bruscia, ha promesso che il regolamento del tavolo del turismo, composto dai rappresentanti della varie associazioni turistiche, oltre a un rappresentante della Pro Loco e uno delle associazioni sportive, sarebbe stato portato nel prossimo consiglio comunale.
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