Turismo record sulla costa teramana

7 Settembre 2015

In alcuni centri c’è stato il 30% in più, bene anche settembre. Gli albergatori: tante presenze ma incassi uguali per gli sconti

TERAMO. L'estate si avvia alla conclusione e gli operatori turistici premiano la stagione turistica 2015 che, soprattutto nel mese di agosto, ha fatto registrare un ottimo numero di presenze ed ha superato i numeri dello scorso anno. Le ragioni sono prima di tutto da rintracciare nelle condizioni meteorologiche che, a differenza dell'estate del 2014, sono state le migliori possibili; inoltre, a giudizio di diversi operatori del settore, molti turisti hanno preferito le coste italiane a quelle dei paesi del bacino del Mediterraneo, martoriati da guerre e crisi politiche.

Secondo i diretti interessati il boom di presenze sulla costa teramana non è stato minimamente intaccato dalla perdita della Bandiera blu da parte di alcuni Comuni costieri (gli unici ad averla mantenuta sono stati Pineto, Roseto e Tortoreto): secondo i sindaci interessati, invece, è stato proprio l'ambito vessillo ad aver attirato ancora più turisti nei tre centri costieri. Ciò che però emerge dalle dichiarazioni degli operatori è che, a fronte dell'incremento del numero di turisti, vi sia stata al contrario una diminuzione degli introiti. In molte strutture infatti la clientela è stata attirata da promozioni ed offerte last minute, che hanno sì contribuito a fare il tutto esaurito negli alberghi, ma a discapito degli incassi complessivi. «Luglio ed agosto sono andati bene, anche settembre», dichiara Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi. «È stata sicuramente un’estate positiva, anche inaspettata. La presenza dell'Expo credo sia stata un’ulteriore motivazione all'incremento del numero di turisti», continua Giovannelli. «Ma i fatturati sono stati insufficienti, nonostante l'aumento delle presenze. Dall'economia turistica si incassa una volta all'anno, e non si può pagare per tutto l'anno una serie di costi aziendali fissi ed un ricco elenco di tasse, comunali, regionali e statali, che aumentano da circa 15 anni», conclude Giovannelli, «in maniera sproporzionata alla capacità produttiva di reddito».

Rivo Ciabattoni, presidente del consorzio Costa dei parchi, evidenzia come la mancata concessione della Bandiera blu in alcuni Comuni costieri non abbia influito sul numero di presenze, e che a tal proposito si sia confermato il trend dello scorso anno, senza grosse sorprese. Ciabattoni afferma che anche in questi primi giorni di settembre le strutture abbiano registrato un buon numero di prenotazioni, almeno fino al termine della prossima settimana quando, con la riapertura delle scuole, la stagione turistica potrà dirsi conclusa. «Occorre però uno sforzo da parte di amministrazioni ed enti per cercare di destagionalizzare l'offerta», asserisce il presidente del Costa dei parchi, «con servizi che incentivino le presenze non solo d'estate». Il buon andamento della stagione, rispetto alla precedente, è sottolineato anche da Domizio Scilli, presidente provinciale del Sib (Sindacato italiano balneari), secondo il quale gli alberghi che resteranno aperti anche nelle prossime settimane potrebbero continuare a fare affari grazie alle comitive di anziani che, specialmente dalla Germania, giungono in Abruzzo nel mese di settembre. Albergatori come Marco Di Carlo, di Giulianova, e Roberto Mion, di Silvi, incorniciano la stagione che volge al termine e dichiarano che la mancanza della Bandiera blu non rappresenti affatto un problema per il turismo. Se Di Carlo lamenta la tassazione troppo alta, Mion critica lo stato pietoso delle strade abruzzesi, contestato anche da numerosi turisti. «Il posto è bellissimo, ma che peccato non poterselo godere, mi sono sentito dire dai clienti, alcuni dei quali hanno riportato anche danni ai propri mezzi», sostiene Mion.

Assolutamente positivo è infine il bilancio da parte dei "Comuni blu" Pineto e Roseto. «Abbiamo registrato incrementi del 30%, anche grazie all'organizzazione di eventi sportivi, alla presenza dell'area del Cerrano, e al raduno aquilano degli alpini», afferma il sindaco di Pineto Robert Verrocchio. «Le strutture sono ancora piene, e di certo il conseguimento della Bandiera blu e della Bandiera verde ha influito nel buon andamento della stagione», afferma il primo cittadino rosetano Enio Pavone.

Sandro Petrongolo

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