Turista travolta, torna l’allarme sui pericoli della statale 16 nord

5 Luglio 2022

Nel tratto vicino alla torre di Cerrano non ci sono marciapiedi, parcheggi né strisce pedonali L’automobilista indagata per omicidio stradale: non ha spiegato perché abbia perso il controllo

SILVI. Il tragico incidente di domenica scorsa sulla statale 16 a Silvi nord, costato la vita alla turista romana Marina Bonaccorsi di 52 anni, travolta da dietro da un’auto mentre camminava a lato della strada con il marito, riaccende con forza il tema della mancanza di sicurezza per i pedoni nella zona della Torre di Cerrano. Un dramma che potrebbe capitare di nuovo da un momento all’altro, considerando che la zona in questione è priva di parcheggi, marciapiedi e attraversamenti pedonali. La donna, in compagnia del marito F.D.P. di 49 anni, passeggiava sulla banchina lato mare della statale quando è stata investita da una Kia guidata da una donna pinetese di 33 anni con bambini a bordo che, secondo alcune testimonianze, ha dapprima urtato contro un albero e poi ha travolto la turista. Il marito della vittima, anch’egli residente a Roma, è stato scaraventato a terra ed è attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale Mazzini di Teramo: ha riportato delle fratture agli arti e sarà operato a breve. Sul corpo della donna deceduta il pm di turno Davide Rosati ha disposto degli esami e solo dopo gli esiti la salma sarà rilasciata alla famiglia per i funerali che si terranno a Roma.
La giovane conducente è stata denunciata per omicidio stradale dagli uomini della Polstrada di Pineto agli ordini del sostituto commissario Marcello Delli Rocioli. La giovane, che ha nominato come legale di fiducia Alberto Dell’Orletta, non ha dato al momento spiegazioni sul perché abbia perso il controllo della vettura. La Polstrada sta vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e probabilmente farà degli esami sul cellulare della donna.
La zona dove è accaduto l’incidente è poco distante dall’ingresso della Torre di Cerrano, dove ogni fine settimana decine e decine di vacanzieri, a causa della mancanza di parcheggi, posizionano le proprie auto proprio sul ciglio della strada e con lettini, sdraio e carrozzine dei bimbi al seguito, a piedi raggiungono la vicina spiaggia con il rischio di essere investiti dalle auto.
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