«Tutelare l’economia teramana»

15 Giugno 2019

Confcommercio interviene sull’iter di fusione delle Camere di commercio

TERAMO. Nella discussione sulla fusione tra la Camera di commercio di Teramo e quella dell’Aquila interviene anche Confcommercio, che dopo aver sottoscritto la richiesta di sospensione dell’iter presentata dall’ente camerale teramano sposta adesso l’attenzione su quello che resta il nodo centrale della questione: la rappresentatività, nell’ambito del processo di fusione, del territorio teramano e il peso della sua economia. Ad oggi, infatti, anche alla luce delle dichiarazioni delle scorse settimane del governatore Marco Marsilio, sembra scontato che la Regione non accoglierà la richiesta di sospensione avanzata dalla Camera di commercio di Teramo, ritenendo di non avere competenza in materia. E così Confcommercio Teramo, per bocca del presidente Giammarco Giovannelli, riporta la discussione sul piano degli equilibri tra i due territori. «In merito alle recenti vicende collegate alla Camera di commercio, è nota a tutti la posizione di Confcommercio Teramo, espressa con fermezza anche dal presidente Giandomenico Di Sante (ndr scomparso quasi tre anni fa)», scrive Giovannelli, «Pur non avendo alcun pregiudizio nella valutazione di eventuali, future, opportunità di accorpamento, peraltro auspicate dagli indirizzi normativi dello Stato, non possiamo ignorare il quadro che si è delineato». Da qui la necessità di «tutelare e difendere gli indiscutibili diritti di produttività e rappresentatività» dell’economia teramana. «I matrimoni camerali rappresentano una reale opportunità solo interpretando la verità dei numeri», conclude Giovannelli, «ed utilizzando il buon senso».(a.m.)