Tutta la sinistra è contro Vasanella «Deve dimettersi»

GIULIANOVA. Gravi le parole di Paolo Vasanella sul 25 Aprile, gravi a tal punto da renderlo incompatibile con la sua carica istituzionale, quella di presidente del consiglio comunale di Giulianova....
GIULIANOVA. Gravi le parole di Paolo Vasanella sul 25 Aprile, gravi a tal punto da renderlo incompatibile con la sua carica istituzionale, quella di presidente del consiglio comunale di Giulianova. Tutte le sigle della sinistra giuliese ne chiedono quindi le dimissioni, non solo da presidente, ma anche da consigliere, così come ha fatto qualche giorno fa l’esponente della maggioranza Simone Paesani, travolto dalle critiche, anche da parte del sindaco, per avere pubblicato un post volgare e offensivo nei confronti della Liberazione.
La richiesta di dimissioni è contenuta in una nota a firma di Cittadino Governante, Partito democratico, Partito comunista italiano, Articolo 1, Rifondazione comunista e Sinistra Italiana. Nella nota si legge che Vasanella «ricalcando le posizioni più reazionarie dell’estrema destra italiana, ha fatto affermazioni inaccettabili sotto il profilo della cultura politica democratica – straparlando di odio, onore, e festa delle bandiere rosse – sino ad affermare che “questa giornata merita un riflessivo silenzio!”. Ogni parola delle sue dichiarazioni ha mostrato, senza veli, un’assoluta lontananza dai principi costituzionali posti a fondamento della nostra Repubblica democratica e antifascista, principi che invece dovrebbero essere convintamente rispettati da tutti coloro che rappresentano le istituzioni».
Da privato cittadino, osservano i rappresentanti della sinistra, Vasanella può pensarla come vuole, «ma come presidente del consiglio comunale deve essere rispettoso dei principi costituzionali e dell’istituzione che rappresenta, visto che tale istituzione è costata il sacrificio di tantissimi democratici appartenenti ad una pluralità di forze politiche antifasciste che hanno combattuto per la libertà e la democrazia».

