Tutto da decidere per Prati di Tivo e Prato Selva

PIETRACAMELA. La stagione invernale si è conclusa la settimana scorsa a Prati di Tivo, ma il futuro delle stazioni sciistiche del Teramano è ancora tutto da decidere. E’ scaduto ieri il contratto di...
PIETRACAMELA. La stagione invernale si è conclusa la settimana scorsa a Prati di Tivo, ma il futuro delle stazioni sciistiche del Teramano è ancora tutto da decidere. E’ scaduto ieri il contratto di gestione degli impianti dei Prati affidati al consorzio “Gran Sasso Prati” dalla scorsa estate. Il consorzio ha manifestato già da tempo la «volontà di riprendere in mano la gestione almeno per la prossima stagione estiva per consentire alla società proprietaria di predisporre un appalto definitivo per il futuro dei nostri Prati di Tivo», come ha fatto sapere il presidente Paolo Di Furia, e ha chiesto la proroga del contratto e la riconsiderazione del canone di 156mila euro più Iva in virtù delle perdite dovute al sisma e al maltempo. «Tutto verrà deciso nei prossimi giorni», spiegato Sergio Saccomandi, uno dei liquidatori insieme a Luca Di Eugenio della società Gran Sasso teramano, proprietaria degli impianti, «quando verrà convocata l’assemblea dei soci». Situazione delicata a Prato Selva dove manca il gestore da quasi un anno e i due impianti sono chiusi e fuori servizio, uno perché in fine vita tecnica con necessità di revisione per ottenere la proroga e l’altro danneggiato dai recenti eventi calamitosi. «La situazione è complessa e grave e mi auguro che ci sia l’interessamento della Regione per far ripartire Prato Selva», dice Adolfo Moriconi, sindaco di Fano Adriano. «Dobbiamo salvare la nostra stazione altrimenti sarà un altro duro colpo mortale al nostro comune. Prato Selva è fondamentale per la nostra economia». (a.d.f.)
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