Ubriaco maltratta la mamma Condannato a tre anni e 4 mesi
Un 45enne di Sant’Egidio in aula si scusa con la donna: «Quando bevo non capisco niente» È in carcere dopo due episodi avvenuti l’estate scorsa e dice: «Ora mi voglio disintossicare»
TERAMO. In aula chiede scusa alla mamma, dice di essere un alcolista e aggiunge «quando bevo non so quello che faccio, non capisco più niente». Le parole di un 46enne di Sant’Egidio restano sospese nell’aula quando il giudice monocratico Sergio Umbriano legge la sentenza di condanna a tre anni e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre. Ipotesi di reato per cui l’uomo attualmente è in carcere. All’imputato è stata contestata la recidiva visto che in passato ha patteggiato per un’altra accusa di maltrattamento.
I fatti per cui è finito a processo si sono verificati nell’estate scorsa dopo che l’uomo era tornato a casa dopo aver scontato la precedente condanna sempre per maltrattamenti.Per un pò di giorni tutto sarebbe andato bene, ma poi l’uomo avrebbe ripreso a perseguitare l’anziana che in più occasioni aveva chiamato i carabinieri per timore che il figlio, una volta ubriaco, le mettesse nuovamente le mani addosso. In una occasione le sue urla avevano richiamato anche alcuni parenti che abitano nella zona prontamente intervenuti insieme ai carabinieri.
E ieri mattina, nel corso del processo nato da un giudizio immediato, davanti al giudici sono sfilati vicini di casa e familiari. Tutti concordi nel dire che l’uomo, quando era ubriaco, era solito prendersela con la madre a cui chiedeva continuamente soldi per comprare l’alcol. Nel corso delle sue dichiarazioni spontanee, l’uomo (assistito dall’avvocato Berardo De Simplicio) ha annunciato la volontà di avviare un percorso di cura: «Quando bevo non capisco più niente, non so quello che faccio e non ricordo niente di quello che ho fatto. Per questo ho chiesto di poter essere inserito in un programma di disintossicazione».
E non è escluso che prossimamente il legale possa chiedere che l’uomo sconti la pena in una comunità in cui avviare un programma di cura per disintossicarsi dall’alcol. Per il 46enne il pm d’udienza aveva chiesto una condanna a tre anni.
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