Uccisa per l’eredità, aveva origini teramane

23 Febbraio 2024

Per il giallo dell’80enne ex dirigente della Farnesina morta a Catania è stata arrestata la nipote

CAMPLI. C’è una svolta nel giallo che l’anno scorso è finito sulle cronache nazionali. Il caso è quello di Maria Basso, 80enne ex funzionaria della Farnesina di origini teramane, deceduta nel 2022 in un ospedale di Catania.
Due giorni fa nella città siciliana i carabinieri hanno arrestato la nipote 59enne per omicidio: secondo l’accusa le avrebbe fatto ingerire del cibo che l'anziana non poteva assumere dopo averle fatto cambiare il testamento a suo favore per avere una corposa eredità da oltre mezzo milione. La mamma di Maria Basso era di Teramo, esattamente della frazione di Garrano. Dopo le scuole superiori si era trasferita in Veneto, dove aveva sposato un imprenditore del luogo. Dal matrimonio era nata Maria, che per anni è stata una dipendente del ministero degli Esteri e che, raccontarono all’epoca alcuni anziani residenti a Garrano, spesso da Roma era tornata nella casa di famiglia. La donna, che non aveva fratelli, dopo la pensione era rientrata in Veneto per occuparsi degli anziani genitori. Diventata anziana anche lei, aveva deciso di andare in una Rsa, una residenza sanitaria assistita, della zona dove è rimasta fino ai primi giorni di dicembre del 2022 quando, hanno raccontato alcuni cugini del Veneto durante alcune trasmissioni televisive, sarebbero andati a trovarla dei lontani parenti residenti in Sicilia che l’avrebbero portata in una casa di riposo dell’isola.
La donna è morta a metà dicembre del 2022 e dopo il decesso è stata disposta l’autopsia visto che secondo i familiari veneti la 80enne sarebbe deceduta soffocata dopo aver mangiato degli spaghetti. Maria Basso era infatti costretta, su consiglio dei medici, ad osservare un'alimentazione che prevedeva quasi esclusivamente alimenti omogeneizzati. Secondo l’accusa la pronipote le avrebbe di proposito fatto assumere un piatto di pasta durante un pranzo al ristorante organizzato da lei stessa, provocando la morte dell'80enne avvenuta 5 giorni dopo in ospedale per una grave difficoltà respiratoria conseguente appunto l'ingestione di cibi solidi. L'obiettivo era inscenare un decesso per cause naturali e poter così ottenere l'eredità. La donna è ai domiciliari con il braccialetto elettronico.(d.p.)