Ucciso cigno della villa comunale

22 Dicembre 2018

L’animale azzannato da un cane non tenuto al guinzaglio

TERAMO. L'arrivo dei cigni alla villa comunale doveva rappresentare un segno della rinascita di uno dei polmoni verdi della città. Ma l'inciviltà di alcuni teramani rende difficile preservarne la "magia". A confermarlo quanto accaduto l'altro ieri, con uno dei cigni ucciso, secondo quanto si è appreso, da un cane lasciato circolare senza guinzaglio dal padrone. A trovare l'animale senza vita, ieri mattina, gli addetti della Teramo ambiente. «E' un fatto gravissimo, che denota ancora una volta l'inciviltà di alcuni cittadini», ha commentato l'assessore Valdo Di Bonaventura, «ho già ordinato dei cartelli con tutta una serie di divieti di apporre nella Villa, ma ovviamente non basta. Vedremo se sarà possibile mettere un custode ed eventualmente intensificare i controlli. Ma si tratta in ogni caso di una questione di civiltà».
L'assessore ha sottolineato infatti come l'area sia già molto presidiata. «Io passo tutte la mattine a controllare», ha detto Di Bonaventura, «ci sono i volontari che passano tutti i giorni, il vigile ecologico che passa almeno una volta al giorno». Controlli che però non possono ovviare alla mancanza di senso civico dei cittadini. «I cigni rappresentano la rinascita di quel luogo», ha concluso Di Bonaventura, «appena possibile vedremo di reinserire due esemplari e quanto prima apporremo i cartelli con i divieti». La speranza è che i cittadini rispettino le regole, troppo spesso violate come conferma quest'ennesimo episodio.(a.m.)
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