Ucciso dallo squalo, torna la salma

27 Marzo 2022

Via libera delle autorità, il rientro forse già tra domani e dopodomani

ROSETO. Le autorità colombiane hanno dato il via libera al rientro della salma in Italia di Antonio Straccialini, il 56enne rosetano ucciso in Colombia da uno squalo tigre. La salma potrebbe rientrare già a inizio della settimana entrante, forse già tra domani e dopodomani. Intanto due giorni fa è stata eseguita l'autopsia che ha stabilito come causa della morte la forte emorragia provocata dalla recisione dell'arteria femorale dopo l’aggressione dell’animale.
La tragedia è avvenuta venerdì 18 marzo nelle acque dell'arcipelago colombiano di San Andrès nel Mar dei Caraibi, in Colombia. Qui Straccialini è stato attaccato e ucciso da uno squalo tigre: un profonda ferita alla gamba, che gli ha reciso l’arteria, non gli dato scampo. È morto dissanguato nonostante i soccorsi immediati di alcuni bagnanti che si sono tuffati in acqua per recuperarlo in una zona vicino agli scogli. Poi la corsa in ospedale e i tentativi dei medici di salvarlo, ma non c'è stato niente da fare. Straccialini aveva vissuto fino al 1999 a Roseto nella frazione di Santa Petronilla, con il padre Renato, la madre Pierina e la sorella Roberta. Vent’anni fa si era trasferito a Sydney dove faceva il cameriere. Per sei mesi l’anno viveva in Australia e per gli altri sei all’anno girava il mondo facendosi guidare dalla sua passione per l’avventura e la natura. (e.c.)
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