Ucraina, si mobilitano le istituzioni

2 Marzo 2022

Un minuto di silenzio nelle udienze, raccolta fondi Caritas, solidarietà dall’ateneo

TERAMO. Continuano le manifestazioni di solidarietà e la mobilitazione per l’Ucraina. La Caritas diocesana, con una lettera firmata dal direttore don Enzo Manes, annuncia di aver dato la disponibilità per poter accogliere alcune decine di rifugiati nella stessa diocesi. «D’accordo col nostro vescovo Lorenzo», si legge nella lettera, «quest’anno impiegheremo le offerte della Quaresima di Carità 2022 a questo scopo»
Solidarietà per l’Ucraina anche nel tribunale teramano dove, in adesione alla decisione della giunta esecutiva centrale di qualche giorno fa, alle 12 in ogni aula le udienze vengono sospese per un minuto proprio in segno di solidarietà con il popolo ucraino come recita il manifesto affisso all’ingresso.
Interviene anche il Senato accademico dell’università di Teramo che, riunito nella seduta di ieri, ha espresso «profonda preoccupazione per quanto sta accadendo per l’attacco della Russia all’Ucraina e si unisce e condivide pienamente l’appello della Conferenza dei Rettori delle università italiane (Crui) e della Rete delle Università per la Pace della quale è parte attiva». Il Senato Accademico esprime ivicinanza e supporto «alle studentesse e studenti iscritti all’università di Teramo di nazionalità ucraina. Solidarietà anche ai colleghi degli atenei ucraini con cui Teramo ha stabilito rapporti di collaborazione bilaterale come con la Odessa Maritime Academy e la Odessa National Academy of Food Technologies».
In particolare il Senato Accademico esprime «profonda vicinanza ai colleghi degli otto centri di ricerca ucraini del progetto Erasmus+ Ag-Lab con i quali l’università di Teramo collabora attivamente da anni e che sono stati in visita a Teramo lo scorso ottobre».
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