Ucraini, caccia alle case in affitto sulla costa

Alba Adriatica, tanti profughi rifiutano il trasferimento fuori regione e vogliono restare in zona
ALBA ADRIATICA. Gli ucraini cercano casa in Val Vibrata. Prossimi a lasciare gli hotel della costa, tra cui quelli di Alba Adriatica, molti profughi della guerra, ospiti nelle strutture alberghiere dallo scorso fine inverno, rifiutano il trasferimento in alloggi di altre regioni messi a disposizione dalla Protezione civile e vogliono stabilizzarsi nella zona. È corsa contro il tempo per trovare un nuovo tetto sotto cui stare e in tanti si stanno attivando per aiutare gli sfollati a trovare alloggi in affitto, a partire da qualche albergatore. Come Berardo Tassoni dell’omonimo hotel di Alba Adriatica, che ospita cento profughi e soffre all’idea di non poter dare soddisfazione al desiderio di restare di coloro che ormai considera parte della sua famiglia. È ai bambini e ragazzi, in particolare, che va il suo pensiero perché molti giovani ucraini si stanno inserendo bene nel tessuto sociale e frequentano le scuole.
Dopo le polemiche e le proteste dei giorni scorsi da parte degli ucraini che rifiutavano il trasferimento, ora si cercano soluzioni. Domani, dopo pranzo, venti di loro partiranno dall’hotel Tassoni per la Campania e altrettanti lo faranno a inizio settimana. Tassoni ha acquistato e donato ai profughi un macchinario per la potabilizzazione dell’acqua e, per questa sera, ha organizzato una festa in hotel per salutare i bambini. «Li ho tutti nel cuore, sono un pezzo della mia famiglia», dice l’albergatore, che chiede a chi può di aiutare gli ucraini che vogliono restare in Val Vibrata a trovare casa. Alcuni sarebbero pronti a tornare in patria per poi raggiungere amici e parenti in altri Paesi europei. Altri, appunto, hanno deciso di accettare la proposta di trasferirsi nel Casertano e attendono di essere prelevati e mettersi in viaggio verso il Sud. Altri ancora, al contrario, vogliono restare in vallata. Si tratta di nuclei disposti ad affittare appartamenti visto che vivono una condizione economica più agiata. Non sarebbe un problema trovare alloggi fino alla prossima stagione estiva, considerando che lungo la costa vibratiana ci sono tante seconde case o appartamenti in affitto chiusi durante la stagione invernale.
La sola provincia di Teramo, secondo l’ultimo report della Regione che monitora l’accoglienza degli ucraini, conta 2.902 ospiti in albergo sistemati dalla Protezione civile regionale, complessivi 3.501 se si aggiungono quelli in autonoma sistemazione. Numeri che diminuiranno dopo i trasferimenti in atto.
Alex De Palo
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