Ufficio del processo, 34 rinforzi per smaltire tutto l’arretrato

È il maggior numero di giovani laureati assegnato in Abruzzo a un tribunale, hanno firmato i primi 15 Saranno distribuiti tra la sezione civile, il lavoro, le procedure fallimentari e il dibattimento penale
TERAMO. La cronaca dell’emergenza, ancora una volta, è nei numeri. Perché i 34 nomi da ieri in forza al tribunale di Teramo per l’Ufficio del processo rappresentano la maggior concentrazione di forze assegnata in Abruzzo. Ulteriore prova della grave carenza di personale, tra giudici e amministrativi, che attanaglia il palazzo teramano con il caso all’esame del ministero della Giustizia e con un ormai quotidiano pressing, con tanto di interrogazione parlamentare, sul Guardasigilli Marta Cartabia.
L’ASSEGNAZIONE AI SETTORI
E GLI OBIETTIVI
Ieri hanno firmato i primi 15, oggi i rimanenti (tutti contratti a tempo determinato). In 16 saranno assegnati alla sezione civile, in 4 al settore lavoro, in 4 alle procedure fallimentari e in 8 al dibattimento penale. Un solo obiettivo: fare squadra per smaltire l’arretrato, a cominciare da quello ultradecennale che ancora incombe sul tribunale teramano e che vede concentrare negli uffici i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto. E questo a fronte di una produttività dei magistrati tra le più alte. L’Ufficio del processo costituisce uno dei punti chiave previsti nel nuovo piano nazionale di resistenza e resilienza, il Pnrr. Si tratta di figure organizzative di supporto all’attività di magistrati per garantire la ragionevole durata del processo attraverso l’innovazione dei modelli organizzativi ed assicurando un più efficiente impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. I nuovi assunti (laureati in giurisprudenza, economia e scienze politiche che hanno superato un concorso) saranno chiamati ad affiancare il giudice nello svolgimento delle sue attività contribuendo ad assicurare la celere definizione dei processi pendenti. In particolare dovranno collaborare allo studio della controversia e della giurisprudenza, predisporre le bozze dei provvedimenti, collaborare all’organizzazione, coadiuvare il magistrato e l’intero ufficio giudiziario in tutte le attività preparatorie e collaterali alla decisione. Tutto questo sarà sufficiente a ridurre la montagna di arretrato e ad accelerare i tempi della giustizia? Una domanda centrale proprio in un momento storico in cui i 230 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno messi a terra e proprio per questo gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Con l’augurio di poter evitare gli errori del passato e di cercare di prevenire quelli del futuro.
Il saluto di calvaresi
E di girolamo
L’ingresso dei nuovi volti dell’ufficio del processo è stato salutato nell’aula di Corte d’assise dal presidente del tribunale Carlo Calvaresi e dal presidente della sezione civile Angela Di Girolamo. «Il momento che il tribunale teramano sta attraversando non è sicuramente facile per la grave carenza di giudici e personale amministrativo», ha detto Calvaresi, «e proprio per questo servono interventi strutturali in grado di dare delle risposte immediate soprattutto alla tutela dei diritti delle persone. Il vostro ingresso rappresenta per tutti l’occasione di poter cominciare a guardare al futuro con occhi diversi». Da ricordare che proprio di recente il sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto ha telefonato a Calvaresi per affrontare la questione della carenza di magistrati. Questione sollevata anche dagli avvocati con il Consiglio dell’ordine che ha proclamato lo stato di agitazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

