Ufficio del Ruzzo, code e disagi per gli utenti

8 Febbraio 2020

Sportello aperto un giorno a settimana e difficile da trovare. Petrini: «Meglio di niente»

ROSETO. Trovare l'ufficio della Ruzzo reti a Roseto è quasi come partecipare alla caccia al tesoro. È il pensiero di molti cittadini, in particolare anziani, perché l'entrata della sede attuale, in una palazzina di piazza Primo Maggio, è sul retro dell’edificio a ridosso della ferrovia. Inoltre c’è una strada che porterebbe direttamente all’ufficio, ma all’incrocio con la statale 16 non c’è nessuna indicazione. Diversi cittadini, anziani e non, almeno la prima volta che si recano in ufficio, chiedono informazioni alla titolare del supermercato presente sulla piazza. L'ufficio è poi aperto un solo giorno a settimana, il giovedì, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.15. La scorsa settimana, poi, si è creata una lunga coda, data la forte affluenza, e diversi utenti hanno protestato per i tempi di attesa biblici. Molti auspicano che il servizio venga potenziato, magari aprendo un altro giorno a settimana.
L'assessore Nicola Petrini, però, precisa che «l'apertura dell'ufficio a Roseto, anche un giorno a settimana, è un lusso perché è l'unico presente sulla costa, insieme a quello di Martinsicuro, e permette ai cittadini rosetani di non andare necessariamente a Teramo, perdendo mezza giornata. È un servizio che abbiamo mantenuto, trovando questo locale a disposizione, visto che al centro anziani le stanze non erano a norma. Credo poi che tutte queste critiche siano esagerate, perché l’ufficio a mio avviso si trova facilmente».
Sul Ruzzo, inoltre, nell'ultimo consiglio comunale, c’è stato un intervento nei preliminari della consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione, che ha evidenziato gli aumenti delle bollette del Ruzzo per i cittadini di circa il 10 per cento. «Spero che il nuovo consiglio di amministrazione della Ruzzo Reti riveda gli aumenti sulle bollette dei cittadini», ha detto Ciancaione, «certo, si dirà che gli aumenti sono stati fatti sulla base delle indicazioni dell’Arera (autorità di regolazione per energia reti e ambiente). Tutto ci sta, ma per quanto riguarda i costi spero che la politica, che incide fortemente sulle nomine, abbia a cuore anche i costi delle tariffe e li abbassi. Due anni fa, in consiglio comunale, presentai una mozione sulla Ruzzo Reti, che riguardava il deposito cauzionale imposto ai cittadini che non avevano un conto sul quale accreditare le bollette». (l.v.)
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