Ufficio sociale in tilt, manca un responsabile

4 Settembre 2015

Alba, i rinforzi non sono arrivati e il caposettore è in aspettativa. Colonnelli: pianta organica sbagliata

ALBA ADRIATICA. Nessun responsabile a capo dei pochi funzionari: così rischierebbe di andare in tilt l’ufficio affari sociali del Comune di Alba Adriatica, portando con sé il settore turismo a cui è stato legato. Il nuovo caposettore infatti non può essere ancora assunto, mentre il responsabile provvisorio dell’ufficio a luglio è stato costretto ad andare in aspettativa per motivi familiari.

Questo sembra il primo vero intoppo incontrato nella rivoluzione della pianta organica dei capisettore voluta ad inizio anno dall’amministrazione comunale nonostante mugugni interni e polemiche. Già diverse le segnalazioni di difficoltà dei cittadini a prendere contatti con l’ufficio, ora però le conseguenze potrebbero toccare nel breve termine temi fondamentali come la gestione dell’asilo nido, il trasporto scolastico, i servizi sociali e influire anche sulla riapertura del centro anziani Lidia. Per provare a porre un rimedio al problema, il sindaco Tonia Piccioni nei giorni scorsi ha affidato la responsabilità dell’ufficio al segretario comunale, che almeno può firmare gli atti. Ma la situazione di precarietà è evidente e il ritorno di polemica politica è comunque inevitabile.

Accusa infatti il consigliere comunale Nicolino Colonnelli: «Dall’opposizione avevamo avvertito per tempo che le decisioni dell’amministrazione in tema di pianta organica avrebbero rischiato di lasciare scoperti alcuni settori, ma invano. Certo non si potevano prevedere i problemi personali del dipendente, ma lasciare completamente scoperto l’ufficio per cui passa l’80% della vita amministrativa della città mostra comunque come minimo incapacità a organizzare e programmare. Anche perché questo ufficio, nonostante avesse già difficoltà, non ha nemmeno ottenuto dall’amministrazione l’implementazione degli orari di lavoro settimanali dei lavoratori socialmente utili che altri hanno avuto». Il consigliere di opposizione spiega poi come si è arrivati a questo punto: «Uno dei due nuovi capisettore che l’amministrazione ha richiesto dalle liste della mobilità provinciale, doveva essere il nuovo responsabile degli affari sociali, ufficio “tolto” a chi se ne occupava prima. Ma l’iter di assunzione è arrivato tardi e in maniera sbagliata, così bisognerà attendere l’anno prossimo per vedere i nuovi capisettore. Nel frattempo gli affari sociali sono stati assegnati temporaneamente al settore turismo. E ora che il caposettore del turismo si è dovuto assentare per settimane, la situazione è diventata di emergenza». (l.t.)

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