Ufficio speciale, i rinforzi non arrivano

19 Agosto 2018

Il personale è ancora fermo a 30 unità, si attende l’esito del bando bis. Le pratiche concluse sono appena 166

TERAMO. Il nuovo personale a servizio dell’ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo non arriverà, se tutto va bene, prima di settembre. A confermare come ad oggi le unità lavorative previste siano ancora 30 rispetto alle 50 previste in pianta organica è la stessa relazione dell’Usr, che certifica anche come, in tema di ricostruzione privata, a fronte di 5.100schede Aedes presentate, appena 212 siano in fase istruttoria o in pre-istruttoria mentre 267 siano state le relative pratiche arrivate a conclusione. A confermare come prima di vedere arrivare nuovo personale si dovrà attendere almeno il mese di settembre, anche il direttore dell’Usr Marcello D’Alberto, che sottolinea come il primo bando pubblicato dalla Regione Marche (bando che vale anche per l’Abruzzo)per individuare l’agenzia interinale dalla quale attingere personale sia andato deserto.
«Il primo bando è andato deserto», sottolinea D’Alberto, «successivamente ne è stato pubblicato un altro ed entro fine agosto dovrebbe essere individuata l’agenzia interinale dalla quale dovrebbe arrivare il personale necessario. Con l’arrivo delle nuove unità si potrà dare un’implementazione al lavoro dell’ufficio, i cui numeri sono comunque importanti».
Accanto all’altissimo numero delle schede Aedes ancora da trattare, come si legge nel report dell’ufficio, sempre in tema di ricostruzione privata, ci sono 166 pratiche evase relative all’edilizia residenziale e alle attività produttive e riconducibili ad interventi di ricostruzione, richieste di autorizzazione al miglioramento sismico, valutazione preventiva del livello operativo e delocalizzazione evase, con i relativi decreti di concessione o rigetto, su un totale di 1.186 presentate. A questi numeri si aggiunge quelle delle pratiche in fase istruttoria o pre-istruttoria, pari a 471. «Quelle in fase istruttoria sono in fase già avanzata» spiega D’Alberto, «entro fine settembre dovrebbero trovare conclusione». Sempre nell’ambito della ricostruzione privata rispetto alle risorse finanziarie, stando ai dati aggiornati al 31 luglio, su un totale di 145.194.845,21 euro richiesti 11.093.296,17 euro sono quelli concessi.
C’è poi tutto il discorso relativo all’edilizia pubblica, dove i soggetti attuatori, titolari dell’intervento, sono gli enti proprietari degli immobili. E qui la maggior parte degli interventi è ancora nella fase dello studio di fattibilità. Insomma, una ricostruzione che, nonostante tutto, continua a procedere a rilento. Una questione quella della ricostruzione che poco prima di ferragosto era stata al centro di un incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente reggente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, l’assessore regionale Giorgio D'Ignazio e il sottosegretario con delega alla ricostruzione Mario Mazzocca, il direttore dell’Usr Marcello D’Alberto e il commissario dell’Ater Nicola Salini. Incontro nel quale i l sindaco aveva ribadito quanto sostenuto nel corso di tutta la campagna elettorale: assegnare a Teramo un reale ruolo di guida all’inetrno del cratere sismico. Lo stesso D’Alberto ha più volte sostenuto la necessità di richiedere un’apposita delega alla ricostruzione per il Comune capoluogo, così da poter promuovere un’accelerazione delle procedure.
Ad oggi sono tantissime le famiglie che attendono una risposta, che attendono di poter tornare nelle proprie case. Famiglie le cui vite scorrono molto più velocemente della burocrazia.
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