Ufficio turistico, la Pro Loco: dal sindaco accuse infondate

10 Ottobre 2020

ROSETO. «Dispiace apprendere dalla stampa la non conferma della nostra gestione dello Iat per il 2021 e soprattutto l’atteggiamento del sindaco Sabatino Di Girolamo». A dirlo è Paolo Gambato,...

ROSETO. «Dispiace apprendere dalla stampa la non conferma della nostra gestione dello Iat per il 2021 e soprattutto l’atteggiamento del sindaco Sabatino Di Girolamo». A dirlo è Paolo Gambato, presidente della Pro loco di Roseto, che insieme alla vicepresidente Patrizia Di Filippo ha voluto evidenziare come le mancanze segnalate nella delibera di revoca, in realtà, non erano specificate nel bando per l’affidamento della gestione dello Iat, siglata tra il Comune di roseto e la stessa Pro Loco il 22 novembre 2018. «Mancherebbero i curriculum degli addetti al front office», spiega Gambato, «ma la richiesta di curriculum non è mai stata fatta nel momento dell’affidamento e non è presente tra gli obblighi e oneri a carico del concessionario. Mancherebbero gli attestati di frequenza a seminari di aggiornamento indetti dalla Regione Abruzzo, ma noi abbiamo partecipato a tutti gli incontri indetti dalla Regione e abbiamo gli attestati relativi».
Mancherebbero anche la relazione semestrale e annuale. «Nella determina di affidamento», specifica Gambato, «non si fa riferimento ad alcun obbligo di presentazione delle relazioni anche all’amministrazione». L’aspetto che però ha sorpreso di più è stata la contestazione del primo cittadino sugli orari di apertura: attraverso una pec infatti il sindaco aveva fatto notare come una mattina, alle 9.30, passeggiando in stazione aveva trovato l’ufficio chiuso. «Quella mattina», aggiunge Gambato, «il nostro volontario preposto all’apertura aveva avuto problemi familiari e ha aperto più tardi rispetto all’orario previsto. Dispiace l’atteggiamento del sindaco perché in questi tre anni abbiamo davvero lavorato tanto, organizzando eventi come “Roseto ti fa volare”, con circa 30mila presenze in due giorni, e tante altre attività. Noi siamo tutti volontari».
Gambato inoltre sottolinea i problemi della sede dello Iat estivo al Lido La Lucciola. «Più volte abbiamo segnalato all’amministrazione l’inadeguatezza dei locali del Lido La Lucciola», conclude, «chiedendo a più voci l’adeguamento dei locali che risultano essere ancora oggi privi di bagno a norma e senza acqua di scarico, privo di impianto elettrico a norma, privo di internet, privo di acqua corrente e senza un ingresso autonomo». (l.v.)
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