Ufficio turistico, via alla nuova gestione

8 Agosto 2017

GIULIANOVA . Da ieri pomeriggio l’ufficio Iat (Informazione ed accoglienza turistica) ha cambiato pelle. Infatti, sulla scorta della convenzione stipulata dal Comune di Giulianova e dalla Dmc...

GIULIANOVA . Da ieri pomeriggio l’ufficio Iat (Informazione ed accoglienza turistica) ha cambiato pelle. Infatti, sulla scorta della convenzione stipulata dal Comune di Giulianova e dalla Dmc Hadriatica, presentata nella sede della Lega navale, viene proposta una gestione rivoluzionaria dell’importante segmento economico. Un progetto pilota in Abruzzo illustrato dal presidente della Dmc Hadriatica Giammarco Giovannelli e dal direttore Claudio Ucci affiancati dal vicesindaco e dall’assessore al turismo del Comune di Giulianova, Nausicaa Cameli e Fabrice Ruffini, che hanno ricordato il lavoro dell’ex collega di giunta Gian Luca Grimi.
Giovannelli ha parlato di un programma dettagliato in rete e a livello informativo per lo sviluppo concreto del comparto turismo. «Verrà conferita la massima priorità alla programmazione del territorio, pubblica e privata», ha sottolineato. La scelta caduta su Giulianova, tra i 15 comuni partecipanti, è stata spiegata dal presidente della Dmc come atto dovuto vista la centralità della cittadina dotata di varie infrastrutture. «Proprio da Giulianova», ha concluso Giovannelli , «partiranno le giuste sollecitazioni per sviluppare il servizio dell’accoglienza Iat».
Claudio Ucci, direttore della Dmc Hadriatica, ha detto: «Abbiamo messo assieme gli intenti per partire con il piede giusto. La convenzione avrà durata fino a maggio 2018 e nel frattempo provvederemo a gestire gli orari in base alle necessità dell’utenza». Lo steso direttore ha posto l’accento sul futuro parlando di nuova programmazione per il 2018 a partire dalla metà di settembre, quando le idee saranno più chiare. Il direttore ha anche ricordato che Giulianova, grazie alla sua unicità (ovvero la vicinanza di Lido e Paese), è annoverata tra i 5 borghi marinari d’Italia. «Grazie a questi valori ed alle peculiarità territoriali», ha concluso Ucci, «puntiamo decisamente alla destagionalizzazione allargando di parecchio le presenze. Cambiare rotta e valorizzare, attraverso il mare, i luoghi della storia, della enogastronomia, monumentali e religiosi».
Alfonso Aloisi
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