Uil: «Aprite il centro Alzheimer»

Il sindacato: la Asl è tenuta a rispettare un contratto del 2015
GIULIANOVA. Il sindacato Uil Flp chiede la riapertura del centro Alzheimer nella residenza sanitaria assistita di bivio Bellocchio. Con una nota, il segretario regionale Alfiero Di Giammartino, si dice preoccupato dal «silenzio e dall’inerzia» fatti registrare dalla Asl teramana e dalla Regione sulla mancata riapertura della struttura, inaugurata sei anni fa e utilizzata durante il periodo della pandemia come centro di degenza per i malati Covid dimessi dagli ospedali ma non ancora in grado di tornare a casa. «Ad oggi non si hanno notizie», afferma il sindacalista della Uil, «nonostante la gestione della struttura sia stata affidata, dopo la gara di appalto, al raggruppamento temporaneo d’impresa Kcs Caregiver coop. sociale e Consorzio Elio, per un importo complessivo quadriennale pari a 8.836.000,00 di euro (Iva esclusa), con contratto sottoscritto il 2 luglio 2015». Di Giammartino continua: «La Asl di Teramo è tenuta ad adempiere agli impegni contrattuali presi con la ditta affidataria, e in caso di eventuali inadempienze contrattuali, la stessa Asl potrebbe essere chiamata in giudizio». Secondo la Uil Flp, la persistente inattività della struttura non appare solo insensata sotto il profilo socio sanitario, ma anche inappropriata sotto il versante tecnico legale. «La mancata riattivazione sta arrecando malesseri e disagi», conclude il segretario regionale della Uil Flp.
Stefania Gervasini

